Cagnolino ucciso, la Procura chiede l’archiviazione. Il proprietario: “avanti per Choco”
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“Oggi inizia una nuova battaglia perché io non mi fermo, non mollo e non mollerò mai”. Leonardo Magi, proprietario di Choco il cagnolino investito e ucciso da un'auto il 6 aprile scorso in Via dell'Acropoli, non si arrende dopo la notizia della richiesta di archiviazione del caso da parte della Procura. Non è dimostrabile che il conducente del veicolo abbia travolto intenzionalmente l'animale per eliminarlo: più verosimile, secondo la Procura, che si sia trattato di un fatto colposo, accidentale, che però non è previsto come punibile dal codice penale quando la vittima è un animale. Quindi non c'è reato. Quanto alla fuga dal luogo dell'investimento, effettivamente avvenuta, è perseguibile, ma come sanzione amministrativa.
“C'è stata comunque un omissione di soccorso – prosegue Magi – c'è stata una persona che non si è fermata. Non so, non trovo neanche le parole”. E' affranto Magi, ma non si arrende e promette battaglia. Il caso è seguito dai suoi legali, adesso ci sarà da valutare il da farsi “Io non la faccio finire qui – precisa Magi - è come se nascesse un nuovo capitolo e da oggi si riparte con una nuova battaglia”.
Dai presunti movimenti dell'investitore, dell'animale e del pedone, non sarebbe emersa una condotta dolosa dell'automobilista. Un incidente. Prima l'invito a fermarsi, la decelerazione, l'accelerazione e l'urto fatale per il povero cane, morto tra le braccia del proprietario mentre l'automobilista fuggiva senza prestare soccorso. Choco sarebbe stato libero dal guinzaglio.
“Certo per quello – ammette Magi - ci può essere un minimo di torto. Però se mettiamo tutti i tasselli insieme, lui (l'automobilista ndr) si è fermato, mi ha visto, il cane era a distanza, stava venendo verso di me, quindi l'aveva visto benissimo. Mi sembra di essere su “Scherzi a parte”, però purtroppo è tutto vero. Noi vogliamo giustizia”.
Ci sarebbe anche un testimone, secondo Magi, un uomo che stava passeggiando con due cani.
"Un uomo ha visto tutto – afferma Magi – non si è mai fatto avanti."
Intanto è stata istituita una fondazione in memoria di Choco, per tutti gli animali vittime della strada. Obiettivo della Fondazione Choco: dare voce a cani uccisi da pirati della strada, sensibilizzare e prevenire. “Essere la voce di chi non ne ha” - conclude Magi.