Incendio nella discarica di Podere Rota. Il comitato: "viviamo con continui disagi e allarmi"
ArezzoTV
Mancano pochi minuti alle 15,00 di un caldissimo 13 agosto 2026. Il fumo nero si leva dalla discarica di Podere Rota, che si trova nel comune di Terranuova Bracciolini.
L’incendio, dovuto probabilmente ad autocombustione viste le alte temperature, va avanti per circa mezz’ora per poi essere definitivamente spento dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Montevarchi. Sarà CSAI, l'azienda che gestisce il sito, a precisare che: “il principio d’incendio ha riguardato rifiuti in plastica provenienti dagli impianti di trattamento della raccolta differenziata e non vi è presenza di percolazione in atto”.
Sul caso immediato l'intervento di Catia Naldini, presidente del comitato Vittime di Podere Rota, che oltre a chiedere l'intervento di Arpat, definisce questa situazione come “insostenibile”.
Il Comitato, anche nelle settimane passate, aveva espresso forte preoccupazione per il sito dei rifiuti e per gli odori che tornavano a essere forti, anche a causa delle alte temperature. E' in atto la gestione della fase cosiddetta di “post mortem” del sito, che andrà verso la chiusura.
Era stato l'assessore all'ambiente della Regione Toscana David Barontini, a precisare: “nessun ampliamento e nessun nuovo via libera ai rifiuti. La riattivazione temporanea dei conferimenti nella discarica di Podere Rota, nel comune di Terranuova Bracciolini, serve solo a completare la chiusura definitiva dell’impianto”. Eppure i rappresentanti del comitato si dicono “preoccupati, viviamo – scrivono - in continuo disagio e allarme".
“In via cautelativa – fa sapere CSAI - è stata disposta la sospensione dei conferimenti fino al 17 agosto, così da consentire ulteriori attività di controllo e garantire le massime condizioni di sicurezza nella gestione dell’impianto. Allo stesso modo ha già organizzato l’attività di sorveglianza notturna, come indicato da ARPAT".