Tutti assolti, compreso Ghinelli. Casì il caso Coingas in appello. Confermata assoluzione per Macrì
ArezzoTV
Tutti assolti. Finisce così il caso Coingas in appello a Firenze. Dopo 7 anni tutti coloro che erano stati coinvolti ne escono nel migliore di modi “per insussistenza del fatto”.
La vicenda, che riguardava l'affidamento di incarichi da parte della società che controlla Estra e che secondo l'inchiesta della procura di Arezzo rappresentavano spese inutili e quindi dissipazione di denaro pubblico. Un impianto accusatorio demolito dai giudici della Corte d'Appello di Firenze. Ne escono tutti immacolati, dal presidente di Estra, Francesco Macrì, già assolto in primo grado, all'avvocato Pier Ettore Olivetti Rason che ad Arezzo aveva riportato una pesante condanna, dall'ex sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli a Luca Amendola (all'epoca dei fatti presidente di Multiservizi) e l'ex consigliere comunale Roberto Bardelli.
Inammissibile il ricorso contro il commercialista Marco Cocci, già uscito pulito in primo grado.
Una sentenza, dunque, che supera, con il pronunciamento nel merito, anche la prescrizione.
"Una sentenza di assoluzione per insussistenza del fatto, quale quella odierna, è possibile, in presenza della prescrizione, solo quando l'innocenza risulti evidente, palese, percepibile da una banale lettura delle carte – affermano l'avvocato Luca Fanfani, difensore di Alessandro Ghinelli insieme all'avvocaro Piero Graverini - questo è il senso giuridico dell'odierna assoluzione, che ha prevalso sull'intervenuta prescrizione proprio grazie all'evidenza lampante dell'innocenza del nostro assistito. Dopo le due assoluzioni in primo grado, per Ghinelli arriva la terza, e arriva con una formula che attesta non l'infondatezza, la plateale infondatezza dell'accusa".