Sono due i grossi alberi che sono caduti ad Arezzo a seguito del maltempo che nelle scorse ore ha interessato il territorio aretino. Il pericolo più importante si è corso ad Indicatore, dove un albero è caduto all'interno del parco della scuola elementare della frazione aretina. Per fortuna non ci sono stati feriti. Un altro caso analogo è avvenuto nel parco del Garbasso nei pressi dell'ingresso del palazzo del tribunale di Arezzo. La ditta incarica ha delimitato la zona e ha iniziato l'opera di rimozione.
"È andata bene, ma è un segnale di quanto può essere pericoloso il mancato monitoraggio e a volte, quando serve, l'abbattimento di piante che sono arrivate a fine vita. In questi casi le radici superficiali si sono sradicate dal terreno anche in seguito alle forti piogge" ha spiegato dalle colonne di Arezzo Notizie l'assessore alla manutenzione e verde pubblico Alessandro Casi.

Anche da parte de consigliere comunale di Fratelli d'Italia Francesco Lucacci è arrivato un commento: "Ecco gli alberi caduti ad Arezzo e ad Indicatore: gli alberi piantati in città vanno monitorati, controllati e tagliati quando è il momento - ha detto Lucacci - non siamo in mezzo a un bosco, non c'è nulla di naturale in questi alberi." Il riferimento di Lucacci è ad alcuni comitati sorti in città per evitare il taglio di alberi. "Questi alberi possono cadere fare danni e uccidere le persone, chi anima comitati contro il taglio degli alberi, lo fa mettendo a rischio la propria e altrui incolumità. Ma questa è una natura artificiata, come diceva il Leopardi, frutto della mano dell'uomo e che della mano dell'uomo ha bisogno per essere gestita".