Elezioni regionali, Forza Italia presenta i primi candidati: Mennini capolista
ArezzoTV
Si scaldano i motori per le prossime elezioni regionali ad Arezzo. A presentare per la propria lista, la prima ufficiale nell'Aretino, anche se ancora non completa. Intanto sono stati svelati i primi quattro nomi, che successivamente saliranno a otto.
Bernardo Mennini, coordinatore provinciale di Forza Italia, è il capolista. Poi ci sono Meri Stella Cornacchini, consigliera provinciale e comunale, Carlo Menci espressione della Valtiberina e Lucia Cherici, avvocata, fuoriuscita da Azione Arezzo lo scorso marzo. Con l'associazione di matrice liberale E-LAB, E-laboratorio di idee, aveva aderito al manifesto di Forza Italia.
“La realtà civica di E-LAB – afferma Mennini - per noi è stata molto importante. Siamo gli unici che possiamo ospitare i candidati e fare in modo che si sentano a casa dentro la lista di Forza Italia. Faremo una campagna basata soprattutto sulle tematiche territoriali come la sanità, i trasporti e tanto altro. Presenteremo un programma provinciale per poter far tornare al centro Arezzo”. +
Su sanità e trasporti, Mennini aggiunge: “dobbiamo tornare ad una sanità non più preda di aree vaste, ma di prossimità. Ridurre le liste d’attesa che sono veramente qualcosa di incredibile e poi una programmazione della mobilità territoriale. Abbiamo le idee molto chiare su questo e possiamo lavorare per una proposta da portare all'attenzione dei nostri concittadini”
Per la presentazione della lista, in città Marco Stella coordinatore regionale di Forza Italia.
“Il nostro obiettivo è quello di rafforzare il centrodestra – ha detto Marco Stella - abbiamo la consapevolezza che senza Forza Italia non si vince da nessuna parte, ma soprattutto abbiamo l’obiettivo di portare Forza Italia al 10% in Regione Toscana. Le nostre tre parlamentari saranno candidate alle elezioni regionali e lo slogan è “Tutti in campo”, così come ci ha chiesto il nostro segretario nazionale Antonio Tajani. Abbiamo chiesto alle nostre energie migliori, donne e uomini, di scendere in campo e di dare un contributo per cambiare la nostra regione. I toscani lo meritano, perché questa è una regione che ormai da 20 anni è oppressa da un sistema di poteri”.