"Restare umani", a Romena un incontro tra musica e parole
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Gli orrori delle guerre e la condizione dei migranti costretti a lasciare i loro paesi sono stati il tema di “Restare umani”, l'evento organizzato dall'associazione Pratoveteri nell'ambito del festival “Aspettando naturalmente pianoforte”. Parole e musica che domenica scorsa alla Pieve di Romena “arrossita” dalle luci del tramonto, ha regalato al pubblico presente un vero e proprio viaggio, ma anche un momento di consapevolezza e denuncia.
L'evento è stato organizzato assieme alla Fraternità di Romena. A ricordarci come "restare umani”, nonostante gli orrori di quanto sta accadendo sono state tre storie, tre esperienze di vita.
Quella di Aeham Ahmad, pianista 37enne siriano palestinese e quella delle giornaliste Francesca Mannocchi e Sara Lucaroni che hanno raccontato e vissuto la guerra da inviate.
Aeham Ahmad durante la guerra civile in Siria dal 2013 al 2015, trasportava il suo pianoforte sul rimorchio di un pick-up e si esibiva in strade e luoghi pubblici, tra le macerie del campo profughi di Yarmouk. Dopo l'occupazione dei combattenti dello Stato islamico la fuga, da migrante, in Germania. “Quando facevo musica in Siria – ci racconta - era l'unico momento di gioia che potevo portare alla mia gente, è stato un momento vissuto da tutta la comunità. Oggi il mio cuore sanguina, mi sento impotente. E' orribile costatare che un essere umano nega aiuto ad un altro essere umano”.