Treni in ritardo, i pendolari: "non siamo d'accordo sulla soluzione proposta dalla Regione"
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Sconcerto e indignazione sono le prime reazioni dei pendolari del Valdarno all'esito dell'incontro fra Regione Toscana, sindaci del Valdarno fiorentino, Rfi e Trenitalia.
"Era noto da oltre un anno che fossero disastrosi i dati sulla puntualità dei treni regionali sulla linea aretina - afferma il portavoce del comitato pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re - già alla riunione dell'8 febbraio scorso si erano constatati i forti ritardi e i crescenti disagi. I tre comitati avevano proposto una decina di interventi e soluzioni, a cui la Regione non ha dato risposta. Adesso è inaccettabile - sottolinea Da Re - che la Regione prospetti la soluzione dello spostamento dei treni dalla Direttissima alla linea lenta, con aumento dei tempi di percorrenza di ben oltre gli 8 - 10 minuti, risolvendo così le interferenze, gli "inchini" come li chiamiamo noi da anni, con i treni Alta Velocità".
Il portavoce del comitato è anche stupito dal fatto che la Regione riporti i dati disastrosi sulla scarsa puntualità dei treni, senza neanche pensare ai rimborsi per i pendolari.
"A febbraio avevamo chiesto alla Regione di rivedere le regole – precisa Da Re - per consentire almeno i rimborsi ai pendolari, ma non ci sono state risposte. Dall'assessore regionale Baccelli ci saremmo aspettati un nuovo incontro con delle risposte ai comitati dei pendolari, dopo lo scorso 8 febbraio, e sorprende che la nuova iniziativa dei sindaci del Valdarno fiorentino non abbia finora previsto alcun incontro e confronto con gli stessi pendolari".