La bandiera della Palestina spunta anche sopra il raccordo di Arezzo
ArezzoTV
La bandiera della Palestina continua a sventolare in alcuni luoghi dell'Aretino.
Un gesto che viene interpretato come una richiesta forte e chiara allo stop rispetto a quello che sta accadendo a livello umanitario nella striscia di Gaza, a causa del conflitto in Medio oriente.
Dopo l'episodio nella torre del palazzo comunale di Arezzo, prima rivendicato dall'associazione Arezzo per Gaza e poi da altre 10 associazioni, la bandiera è comparsa in altri due luoghi.
Nel fine settimana è stata issata nella monumentale croce del Pratomagno, simbolo maestoso che domina il Valdarno, meta di tanti pellegrini. L’immagine è stata condivisa sui social dall’associazione Gaza FREEstyle, un collettivo che da anni promuove progetti sociali e culturali nei territori palestinesi, in particolare rivolti ai giovani, attraverso l’arte, lo sport e la solidarietà internazionale. Le loro attività hanno l’obiettivo di rompere l’isolamento imposto dal conflitto e creare spazi di espressione, resistenza e speranza.
L'immagine è stata poi ripubblicata anche dall'associazione Arezzo per Gaza, che però non ha rivendicato il gesto. In molti hanno condiviso la foto con una ferma condanna per quanto sta accadendo. Da ieri un'altra bandiera della Palestina è visibile a tutti coloro che attraversano il raccordo autostradale di Arezzo. E' stata infatti fissata in un cavalcavia che sovrasta il raccordo in località Battifolle. Anche in questo caso le immagini sono state ripubblicate da Arezzo per Gaza (che non si dichiara autrice del gesto) con la scritta “fermiamo il genocidio”.
“Sempre più persone hanno capito quanto sia drammatica la situazione a Gaza e in Palestina – fa sapere l'associazione Arezzo per Gaza - dopo l'azione su Palazzo cavallo sarà messa in campo qualunque iniziativa per attirare l'attenzione sul genocidio in atto. Ne vedremo tante di bandiere sventolare nei prossimi mesi e saremo sempre stati tutti”.