Amministrative ad Arezzo: all'orizzonte un'altra civica. Assemblea il 20 febbraio alla Cgil
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Al grido di “riprendiamoci la città”, si potrebbe profilare all'orizzonte un'altra lista civica per le amministrative nel comune di Arezzo. E' ancora tutto da decidere e lo si farà nell'assemblea fissata per venerdì 20 febbraio, presso la sede della Cgil di Arezzo.
Intanto c'è già chi ha aderito ad un “appello per la democrazia radicale e partecipativa”. Si tratta di cittadini e iscritti di rifondazione comunista e del neonato partito comunista di unità popolare, ma solo come singoli, non come partiti. Tra i nomi, anche coloro che, già in passato hanno avuto a che fare con la poltica cittadina, come Marco Tulli, ex consigliere comunale e Alessandro Facchinetti, Gianni Mori, Ennio Gori, già candidati sindaco per Arezzo. C'è anche Luigi Scatizzi, presidente delle Acli di Arezzo.
“La nostra città è ostaggio di un declino politico e culturale che dura da oltre quindici anni – si legge nel documento - le amministrazioni che si sono succedute hanno, di fatto, smantellato il tessuto sociale, i servizi pubblici e la sanità. È ormai evidente che centrodestra e centrosinistra rappresentano, purtroppo, due facce della stessa medaglia: condividono lo stesso modello neoliberista, le stesse logiche di privatizzazione dei beni comuni, la subordinazione al mercato ed alla finanza e la medesima indifferenza verso la pace, l’equità, l’ambiente e i diritti sanciti dalla nostra Costituzione. È tempo di costruire un’alternativa credibile.
Non serve solo una nuova lista – prosegue il documento - ma una nuova visione di cittadinanza. Vogliamo superare la logica della delega in bianco per abbracciare la partecipazione diretta, intesa come processo di emancipazione collettiva”. La proposta si fonda su pilastri definiti “non negoziabili”, come : ripubblicizzazione del servizio idrico nel 2029, difesa intransigente della sanità pubblica, incentivare il commercio di prossimità, ridurre drasticamente l’incenerimento dei rifiuti, stop al consumo di suolo, quindi no alle grandi opere urbanistiche e ad ulteriori insediamenti commerciali legati alla grande distribuzione. E poi la difesa del lavoro e di quella coesione sociale che ha al suo centro il “prendersi cura” come pratica politica, per costruire una comunità in grado di non lasciare indietro nessuno. L'invito a partecipare all'incontro di venerdì 20 febbraio è rivolto a cittadini, associazioni, gruppi che “non si arrendono alle logiche della rassegnazione e dell’indifferenza”. L'appuntamento è alle 21,00 nella sede della Cgil di Arezzo.
“In un contesto elettorale in cui gli altri si scontrano sull'etichetta del nome del sindaco noi puntiamo alle cose concrete – fanno sapere gli organizzatori - invitiamo a partecipare tutti quelli che vogliono contribuire ad una visione alternativa di città, entro i nostri confini non negoziabili, in particolare dell'antifascismo e dell'antirazzismo. Non abbiamo nomi o simboli, ma siamo in cammino e vogliamo anzitutto partire dai temi forti, non negoziabili, che abbiamo iniziato a tracciare e che svilupperemo venerdì e negli incontri a seguire. Sul cosa fare alle elezioni valuteremo insieme con il collettivo”.