Ballottaggio, Donati: “nessuna indicazione di voto. Il Patto per Arezzo? Da noi nessun contributo”
ArezzoTV
“Un grande in bocca al lupo ai due candidati, che hanno chiaramente meritato questa competizione. Noi non daremo indicazioni di voto nel massimo rispetto delle persone (20,49% - voti 9.299 ndr)
che hanno deciso, al primo turno, di affidarci la loro fiducia”.
Nessun apparentamento e nessuna indicazione di voto da parte di Marco Donati in vista del ballottaggio ad Arezzo il 7 e 8 giugno. Gli aretini dovranno scegliere il sindaco tra Marcello Comanducci, candidato del centrodestra, e Vincenzo Ceccarelli, candidato del centrosinistra.
Da parte del candidato civico Marco Donati e delle sue liste oggi nessuna indicazione di voto.
”Ci togliamo di mezzo dal dibattito, così anche da non essere ingombranti e consentire alle persone di trattare dei temi che vadano incontro ai bisogni di questa città – afferma Donati - dicendo che tutto quello che abbiamo fatto, nel 2020 e oggi, non era finalizzato a raggiungere un obiettivo personale”. Gli incontri con Vincenzo Ceccarelli ci sono stati, ma, ha detto Donati in conferenza stampa, non è stato possibile dare un contributo a quel “Patto per Arezzo” che Ceccarelli ha presentato alla città.
“Ad un certo punto è uscita una piattaforma programmatica (Patto per Arezzo ndr), in cui non c'è stata possibilità di dare il nostro contributo – ha detto Donati - è stato un passaggio che ho letto sui giornali, ma secondo me è naturale. E' bene che i candidati tirino fuori le proprie idee e ovviamente il nostro programma è pubblico, quelle idee sono per il bene della città, chiunque le voglia riprendere e rappresentarle, sicuramente sarà capace anche di intercettare il nostro elettorato”.
Quanto a Comanducci, Donati incassa i suoi complimenti, ma non ci sarebbero state prove di apparentamento. Rimane il sassolino, anzi la montagna, di quel sondaggio uscito a poche ore dal termine legale in cui si poteva pubblicare e che relegava Marco Donati ad un 13%.
“Curioso che un sondaggio con 800 telefonate sbagli di quasi 8 punti il risultato della nostra coalizione e addirittura di 12 punti il risultato della lista civica Fare (che appoggiava Comanducci ndr) – afferma Donati – quindi invitiamo i nostri concittadini a prendere con le molle i sondaggi perché fatti così rischiano solamente di sviare gli elettori”.
La prossima consiliatura,dunque, per Marco Donati e i suoi consiglieri parte dai banchi dell'opposizione. “Noi arriveremo al consiglio comunale da oppositori, da coloro che al primo turno sono stati in una squadra diversa da quelle che competono per il ballottaggio – ha proseguito Donati - poi valuteremo in occasione del dibattito che si aprirà in consiglio comunale e le pratiche che arriveranno. È capitato, anche se raramente, che abbiamo anche approvato pratiche di interesse per la città, ma questo riguarda il normale dibattito del consiglio comunale e poco hanno a che fare con le maggioranze strettamente politiche”.
Infine la stoccata ai vannacciani e il loro appoggio, dichiarato dal coordinatore provinciale di Futuro Nazionale Cristiano Romani, al candidato Aldo Poponcini.
“Io non lo so se questi voti ci siano stati, perché oggettivamente si può dire che si è votato chiunque – ha detto Donati - la lista che riguarda quello schieramento politico non c'era alle elezioni, quindi si può dire che si è votato e poi non averlo fatto. Lo ritengo un tentativo di accreditamento elettorale. Ognuno fa il suo gioco, però credo che alla fine il dibattito più importante oggi riguardi invece la città e il suo futuro”.