Coldiretti: nasce ad Arezzo il modello "Campagna amica per la salute"
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Cibo a chilometro zero in corsia per promuovere la prevenzione a tavola e contrastare l'inganno dei prodotti ultra-processati. È questo l'ambizioso obiettivo del modello "Campagna Amica per la Salute", presentato presso l’Auditorium Pieraccini dell’Ospedale San Donato di Arezzo.
Sulla scia del grande successo già riscosso dal progetto pilota del Policlinico Gemelli di Roma, questa iniziativa sancisce un' alleanza strategica tra la sanità aretina e il mondo agricolo.
“Oggi è un'iniziativa che riguarda tutta l'Italia, siamo presenti come Campagna Amica di Coldiretti in 70 ospedali italiani, solo in Toscana in 7 ospedali – ha detto la presidente di Coldiretti Arezzo Lidia Castellucci - questo è un nuovo patto, sia con il cittadino che con tutta la cura della salute.
Da anni ormai Coldiretti porta avanti il principio che un cibo sano è la prima medicina, nella prevenzione e nella cura delle malattie. Oggi è dimostrato che anche in tante malattie, in tante terapie, una dieta sana porta dei giovamenti”.
Nel resede dell'ospedale aretino, un mercato straordinario dei produttori di Campagna Amica, uno spazio interamente dedicato ai cibi che fanno bene alla salute, pilastri della dieta mediterranea. Protagonista assoluta è stata la speciale "frutta salva-caldo", l'alleata perfetta per questi giorni di calura estiva, preparata per l'occasione dalla cuoca contadina Ilaria Salvadori.
“Vogliamo alzare un po' l'asticella in collaborazione con la direzione del San Donato e con la ASL – prosegue Castellucci - ci piacerebbe che questo mercato potesse diventare settimanale, proprio per comunicare al cittadino quanto sia importante la presenza delle nostre aziende nel territorio, perché coltiviamo il suolo, manteniamo il territorio, produciamo cibi a chilometro zero”.
A suggellare questa giornata il dono di Coldiretti all'ospedale: un ricco cesto di prodotti di Campagna Amica, destinato simbolicamente al personale sanitario e ai pazienti per portare l'eccellenza e la freschezza della terra direttamente all'interno delle strutture di cura.
L'incontro istituzionale all'interno dell'auditorium, moderato dal direttore di Coldiretti Arezzo Raffaello Betti, ha tracciato il perimetro di questo nuovo modello assistenziale e culturale.
Il Dr. Alessio Cappetti, direttore dell'Ospedale San Donato, ha descritto la struttura come vero e proprio centro di cultura e salute pubblica, definendo i presidi ospedalieri come i partner naturali del mondo agricolo.
“Ringrazio Coldiretti per avere inserito il San Donato fra i destinatari dell’iniziativa – ha detto Alessio Cappetti, direttore del presidio ospedaliero San Donato di Arezzo - puntare l’attenzione su un modo sano di alimentarsi, prediligendo frutta e verdura e tutti quegli alimenti prodotti dalle aziende del nostro territorio, è un regalo che facciamo alla nostra salute. Imparare ad alimentarsi correttamente, nel rispetto della piramide alimentare, si inserisce nel percorso di prevenzione delle malattie e, in quest’ottica, l’allestimento del mercato di Campagna Amica all’esterno dell’ospedale rappresenta un’occasione importante per focalizzare l’attenzione su benessere e salute partendo proprio da una sana alimentazione”. Il Dott. Renzo Paradisi, Responsabile UOC Educazione alla Salute per l'Area provinciale aretina, ha illustrato i dati scientifici sull'impatto negativo dei cibi ultra-processati, indicando nella dieta mediterranea e nella costante educazione alimentare il primo e più efficace presidio contro l'insorgenza di patologie croniche e metaboliche.
Un patto di ferro, dunque, che candida Arezzo a modello d'eccellenza nazionale nella prevenzione a tavola e nell'umanizzazione delle cure. La strada è tracciata: la salute del futuro comincia dalla terra e passa per una scelta consapevole di cibo vero e locale.