Amministrative ad Arezzo, PD rimanda a mercoledì. Spaccatura tra Ceccarelli e Vaccari
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Sarebbe prevalso il nome di Vincenzo Ceccarelli rispetto a quello di Franco Vaccari, ma ancora un decisione non c'è. Questo quanto accaduto nell'assembela dell'unione comunale del Pd ad Arezzo, aggiornata alla a mercoledì 18 febbraio.
L'obiettivo era appunto arrivare al nome da proporre alla coalizione progressista per la sintesi finale, annunciata con una nota entro questa settimana dal campo largo (Pd, M5s, Avs, Arezzo 2020, Italia Viva, Campo Progressista). E' stata una assemblea molto partecipata con oltre cento presenze, per questo non si è ancora arrivati ad una sintesi, che ad ogni modo nella serata di mercoledì dovrà essere raggiunta. Si prospetta un Pd diviso con un rapporto indicativo di 3 a 2 a favore di Ceccarelli sul padre della Cittadella della pace, Vaccari. L'ex amministratore di Regione Toscana e Provincia aveva riscosso una prevalenza di consensi anche nella direzione provinciale, ma incontra resistenze interne. Vaccari, auspicato come soluzione di livello che può compattare (auspicata anche dai vertici della Regione Toscana) trova significativi appoggi ma non prevale.
La riunione del 18 febbraio andrà avanti ad oltranza per consentire a Luciano Ralli di offrire un nome alla coalizione. A sua volta, la coalizione sembrerebbe orientata a mettere sul tavolo altri due nomi, si parla del dottor Stefano Tenti e di Francesco Romizi. A quel punto dovrà essere definita la scelta del candidato sindaco, in modo condiviso o con votazione ponderata.