Casa dell'Energia, Mori: "cambio di passo arrivi dalla giunta. Niente manutenzione in 10 anni"
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“Manca da dieci anni una manutenzione straordinaria sulle mura storiche, ma non solo. La gestione è diventata difficile, perché le infiltrazioni d'acqua, che si verificano a volte anche durante anche lo svolgimento degli eventi, rendono poco accogliente l'immobile e coloro che lo frequentano”.
E' un grido di aiuto che Fabio Mori, direttore di Nuova Energia, rivolge all'amministrazione comunale di Arezzo per il destino della Casa dell'Energia. La struttura, nata sulle ceneri della storica Fonderia Bastanzetti, è in concessione fino al 2030 a Nuova Energia. Il problema più importante sarebbe la mancata manutenzione da parte dell'ente che è proprietario della struttura.
“Abbiamo inviato molte PEC al comune – prosegue Mori - ma sono andate deserte. Queste mura sono un bene pubblico di valore inestimabile, di cui il comune dovrebbe prendersi cura”.
Riguardo alla riguardo alla concessione, Mori aveva chiesto un prolungamento in virtù degli anni di stop dovuti al covid. “Abbiamo rispettato tutte le prerogative contenute nel capitolato tecnico di bando – precisa Mori - in virtù dello stop dovuto al covid, avevamo chiesto la possibilità di prolungare per ulteriori anni la concessione”. Richiesta non accordata, ma il rammarico più importante è quello, secondo Mori, di non essere stato messo nelle condizioni di operare al meglio.
“Questo era un progetto – ha detto Mori – che partiva come una start-up giovanile, dove le persone impegnate sono prevalentemente under 40. Non abbiamo avuto in questi anni un minimo di supporto dall'attuale giunta, né dal punto di vista economico, né organizzativo. Ci si è riferiti a questo immobile solo quando c'era bisogno di parlare di transizione ecologica. Ad esempio l'appuntamento del GAL (Gruppo di azione locale – Arezzo), organizzato qui dall'assessorato all'ambiente, ma non siamo riusciti a dare alla città quello che potevamo dare per via dell'incapacità di collaborare”. Il sindaco chiede “un cambio di passo”, così ha affermato in consiglio comunale.
“Che posso dire – conclude Mori - anche io come cittadino e come concessionario pubblico chiedo che la città abbia un cambio di passo dopo undici anni di gestione. Il cambio di passo ce lo aspettiamo dalla giunta”.