Controversie in sanità: rinnovata ad Arezzo la Commissine mista conciliativa
ArezzoTV
Uno strumento di conciliazione rapido a servizio di cittadine e cittadini che non hanno trovato soluzione con l’ufficio relazioni con il pubblico (Urp) in casi quali tempi di attesa ed erogazione dei servizi, lesioni alla dignità della persona, diritto all’umanizzazione delle prestazioni sanitarie, presunte criticità organizzative o difformità nei servizi, informazioni sulle modalità di fruizione delle prestazioni e dei percorsi sanitari e socio-sanitari.
Questa è la Commissione mista conciliativa (CMC) dell’Asl Toscana Sud Est rinnovata nei componenti e presentata alla stampa dalla titolare della Difesa civica in Toscana, Lucia Annibali, dal vicepresidente dell’Assemblea legislativa Stefano Scaramelli, dal consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli e dal direttore generale della Asl Tse Antonio D’Urso.
“La CMC è un presidio indispensabile di ascolto e condivisione. Il rinnovo di questa ad Arezzo segue quella già presentata ed insediata a Pisa lo scorso luglio. Sono certa – ha dichiarato Annibali incontrando i giornalisti – che l’ascolto di cittadine e cittadini, spesso lasciati soli di fronte a problemi non banali, sia un modo efficace anche per indirizzare il lavoro di ognuno di noi”. Secondo la titolare della Difesa civica in Toscana le Commissioni miste conciliative “possono essere laboratori per tendere sempre di più la mano verso cittadine e cittadini” ed è in questo senso che Annibali intende “costruire e fare rete, in tutta la regione, per condividere esperienze, casistiche, conciliazioni e quindi dare risposte sempre più incisive e veloci”. “Dialogare per costruire percorsi migliori e prenderci cura, fino in fondo, dei bisogni di cittadine e cittadini” è insomma l’intendo di Annibali.