Da Arezzo un grido unanime: "la pace solo con il disarmo"
ArezzoTV
Tutti insieme cittadini e istituzioni sotto un'unica bandiera, quella della pace. Partecipata la marcia “Disarmiamoci - Unica via per la Pace” lungo le vie del centro di Arezzo, che da piazza San Jacopo è arrivata fino alla cattedrale. Nessun simbolo, solo un nastro bianco al braccio per esprimere vicinanza a tutte le vittime della violenza, la luce delle candele e la bandiera della pace.
“Il messaggio di questa marcia è che l’unica via per la pace è il disarmo - afferma Roberto Secci coordinatore della Rete Aretina Pace e Disarmo - la Rete Aretina Pace e Disarmo è un insieme di organizzazioni della società civile che si sono messe insieme proprio con l’idea di creare delle iniziative in cui ci si possa riconoscere, al di là delle sigle e delle appartenenze.”
In marcia associazioni, movimenti e società civile per lanciare un messaggio contro ogni forma di guerra e violenza, con l’adesione e la partecipazione anche del vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Andrea Migliavacca.
“La pace si costruisce con la presenza e con il disarmo – ha detto il vescovo – da questo primo segno che è la tregua (tregua a Gaza ndr), possano partire altre strade di rispetto per tutti e speriamo che segni positivi vengano anche dall’Ucraina”.
Per il comune presente il vice sindaco di Arezzo Lucia Tanti. Il silenzio ha accompagnato i passi del cammino fino alla cattedrale, un omaggio e un ricordo alle vittime delle guerre di ieri e di oggi.
La manifestazione è terminata, grazie al contributo dell'artista Andreina Carpenito, con la realizzazione di un grande mosaico dedicato alla pace.