Sanità, Giani: "più risorse". Il Ministro Schillaci apre la 19° edizione del Forum Risk

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“Se mi chiedono di che cosa c'è bisogno nella sanità oggi la mi risposta è più risorse”.
E' il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a portare al Forum Risk management in sanità, al via ieri ad Arezzo, il tema delle risorse e del Payback sanitario.
Un sistema complesso, che prevede che le aziende fornitrici di dispositivi medici debbano restituire una quota del loro fatturato, qualora le regioni superino i limiti stabiliti.
La Corte Costituzionale, con una sentenza dello scorso luglio, ha ritenuto legittimo questo meccanismo, ma in Toscana ancora la questione non si è sbloccata.
“Basta che il governo voglia e avendo un decreto simile a quello che ci firmò nel 2022 il ministro Speranza, noi abbiamo per il rimborso dei quattro anni”, così aveva detto Giani lo scorso luglio.
E' proprio nel giorno in cui al Forum risk interviene il Ministro della salute Orazio Schillaci, che Giani ribadisce la necessità di riscuotere queste somme.
“Dobbiamo avere più di 400 milioni, immaginate con 400 milioni cosa potremmo fare in Toscana - ha precisato Giani. Quanto alle risorse: “abbiamo un'Italia che destina il 6,3% del suo Pil, mentre in Francia siamo all'8% e in Germania al 10% - ha detto Giani - non dobbiamo mettere nuove tasse, ma ridistribuire le risorse esistenti”.
Il Ministro Schillaci sul Payback ha precisato che: “è un problema che abbiamo ereditato, siamo intervenuti lo scorso anno con il Mef, stiamo parlando con le organizzazione di categorie per cercare di trovare una soluzione, andando incontro soprattutto alle aziende più piccole rispetto alle multinazionali”.
Il Forum, organizzato da Gutemberg e che vede alla presidente del comitato scientifico Vasco Giannotti, nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura e la rete sulla sicurezza del paziente.
Nel tempo è diventato un’agorà dove mettere a confronto e condividere idee e proposte per una sanità capace di rispondere ai bisogni di cura ed assistenza di tutti i cittadini. Proprio da Arezzo sono infatti partite le linee guida del nuovo sistema sanitario nazionale, annunciate dal Ministro.
“La cosa più importante è garantire l'accesso alla cure a tutti, indipendentemente dalla regione o dal comune d'Italia in cui uno vive, indipendentemente dal titolo di studio che uno ha, indipendentemente da quanto uno guadagna ogni mese – ha detto il Ministro Schillaci - questo Governo ha stanziato più risorse in assoluto per il Fondo Sanitario Nazionale. Solo nel periodo 2022-2026 il finanziamento crescerà globalmente di oltre 14 miliardi. Il nostro servizio sanitario viene ancora riconosciuto tra i migliori al mondo”.
Le sfide per il futuro passano, ne sono convinti tutti, dagli investimenti nella prevenzione e dalle nuove tecnologie che possono rendere il sistema più efficiente.
“Le risorse – precisato il Ministro - non sono l’unico fattore di efficienza”.
Quanto al futuro: “in questa direzione – ha detto ancora il Ministro - vanno gli investimenti del PNRR, sulla sanità di prossimità: case di comunità, ospedali di comunità, assistenza domiciliare. E su tutte queste linee di investimento siamo assolutamente in linea con gli obiettivi del Piano: il 65% dei cantieri delle Case di comunità sono partiti, così come gli ospedali di comunità. Ovviamente occorre personale per assicurare il funzionamento di queste strutture e per questo nella finanziaria dello scorso anno abbiamo previsto i fondi necessari alle assunzioni (250 milioni nel 2025 e 350 dal 2026)”.
Sul fronte delle nuove tecnologie e della telemedicina, è stata la Regione Toscana a presentare per la prima volta al Forum il “Kit del paziente a domicilio” e il “Kit dell'infermiere di comunità”.
Misure finanziate con fondi PNRR che consentiranno ai pazienti cronici, che riceveranno il kit, di monitorare i loro parametri, come elettrocardiogramma, glicemia, pressione arteriosa. I dati finiranno poi in una piattaforma nazionale, mentre per quanto riguarda gli infermieri, in assistenza domiciliare, potranno effettuare degli screening più evoluti come ad esempio un'ecografia.
E poi c'è la grande incognita che riguarda la Asl Toscana Sud Est che attende, dopo Antonio D'urso che lascia proprio in questi giorni scelto come dirigente sanitario per la provincia di Trento, un nuovo direttore generale. Dal 1 dicembre, l’azienda sarà guidata ad interim da Antonella Valeri, attuale direttrice amministrativa. L’iter per la nomina del nuovo direttore è regolato da norme precise: il candidato prescelto deve essere sottoposto al parere non vincolante della Terza commissione regionale e della Conferenza aziendale dei sindaci. Solo in seguito il presidente della Regione può procedere alla nomina.

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