Via Filzi, il sindaco: "mi sento responsabile, la caserma va fatta lì"
ArezzoTV
Nella prima ora la cronistoria dell'immobile che dovrebbe ospitare la nuova caserma dei vigili urbani di Arezzo, poi gli interventi dei cittadini e infine il sigillo da parte del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, che ha ribadito la volontà da parte dell'amministrazione comunale di realizzare nell'ex asilo di Via Fabio Filzi la nuova caserma della Polizia municipale.
Nel mezzo la notizia, diffusa durante l'intervento dell'assessore Marco Sacchetti della citazione da parte del proprietario dell'immobile.
“Il 17 giugno 2025 ci è pervenuta la notifica di una citazione dinanzi al tribunale di Arezzo che lamenta l’illegittimità della risoluzione del contratto” – ha detto Sacchetti in aula.
Così il consiglio comunale aperto per ripercorrere la vicenda lunga e complicata di quella che da molti è stata ribattezzata “la buca delle nane 2”, ovvero lo stabile di Via Fabio Filzi.
Molti i residenti che hanno preso parola denunciando degrado, spaccio, problemi di natura sanitaria per via delle acque ristagnanti, ora prosciugate.
Di contro è sottolineato anche il fatto che Saione è una comunità e che la multiculturalità, se governata, è un'opportunità. “Completa assenza di sicurezza, sporcizia, incuria, illuminazione insufficiente – ha detto Francesca Montaini - ormai non si parla più di degrado ma di una vera e propria crisi urbanistica. Saione è un quartiere multiculturale, ma l’integrazione va governata. La multiculturalità può diventare un’opportunità, ma da decenni manca un progetto di integrazione reale”. I residenti rivendicano il fatto che questa ferita sia rimarginata al più presto, perché Saione “è un quartiere dove si sta benissimo, di giorno”, ha detto un altro cittadino Franco Ciabattini, “è fondamentale risolvere la questione dell'ex asilo – ha proseguito Ciabattini – e la sicurezza in particolare di notte”.
Dopo i cittadini gli intervenuti dei consiglieri comunali. Alessandro Caneschi (PD) ha chiesto che per la sede della PM “sia comunque fatta una scelta diversa, l’area dovrebbe restare a servizio delle scuole o delle strutture sanitarie”. Per Francesco Romizi (Arezzo 2020) “il racconto dell’assessore Sacchetti con le difficoltà sopravvenute parte comunque da una decisione politica: noi lo avevamo proposto, sfruttare gli immobili comunali di via Tagliamento per l’intera operazione”.
Anche per Michele Menchetti (5 Stelle) “La sede della PM dovrebbe essere collocata in via Tagliamento”. Valentina Sileno (Scelgo Arezzo) ha invece ricordato che “nel 2018 furono gli stessi agenti di polizia municipale (con un documento firmato da circa 90 vigili ndr) a mettere in risalto le difficoltà legate alla scelta quel luogo per una nuova caserma”.
Ultimo intervento quello di Egiziano Andreani (Gruppo misto) che ha ricordato la sua proposta di sette anni fa “di utilizzare l’immobile di via Filzi come scuola elementare o comunque come polo scolastico. Non era dunque un’idea astratta”.
E' stato quindi il sindaco Alessandro Ghinelli a rispondere ai cittadini e trarre le conclusioni.
Il dato politico più evidente è che questa amministrazione va avanti nelle sua scelta: la caserma dovrà sorgere in quello stabile. Come? L'idea dell'amministrazione comunale è di procedere all'acquisto dell'immobile.
“Siamo in trattativa con il soggetto in questione proprio per arrivare a un prezzo di transazione ragionevole – ha detto Ghinelli – voglio puntualizzare che l'amministrazione comunale fino ad oggi non ha speso un euro, però mi sento responsabile nei vostri confronti (rivolgendosi ai cittadini presenti ndr). Se il metodo si è rivelato inefficace, continuiamo a sostenere la scelta di fondo. L’attuale proprietario che è la banca non avrebbe modo di utilizzarlo in altra maniera quindi rimarrebbe lì chissà ancora per quanto tempo. Da Sindaco non posso fare altro che sostenere la scelta originaria, non per pervicacia ma perché è l’unico modo per uscirne. Stiamo cercando un punto di caduta che risolva il contenzioso con l’istituto di credito e che soddisfi al contempo l’amministrazione comunale. Quando ero assessore nella giunta Lucherini ho avuto a che fare con due ‘buche delle nane’ e le ho risolte. Così voglio fare, per la città, anche questa volta”.
In uno scenario già complicato la notizia della citazione da parte della banca quanto peserà?
“Pesa, per noi è una spina nel fianco – risponde Ghinelli – siamo stati citati per 2mln e 600mila euro. Tutto questo entra in una valutazione che è in corso di definizione. L'offerta scritta di acquisto non è ancora stata formalizzata”.