Arezzo festeggia il suo Santo Patrono. Le celebrazioni in Duomo e i fuochi d'artificio
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Una tradizione che si rinnova ogni anno quella delle celebrazioni di San Donato, patrono di Arezzo, che iniziano già dalla sera precedente del 6 agosto. Serata che culmina con lo spettacolo pirotecnico offerto alla città dalla Fondazione Arezzo Intour.
Prima dei fuochi d'artificio, in un Duomo gremito di sindaci, associazioni e cittadini tutti hanno reso omaggio al secondo vescovo della città, con la donazione dei ceri.
Morto martire decapitato e rappresentato nell'iconografia in vesti vescovili e con gli attributi del calice di vetro e del drago da lui combattuto, è proprio il miracolo di San Donato ad ispirare.
Dopo l'irruzione in chiesa alcuni pagani, gettarono a terra il calice, frantumandolo. Donato, dopo aver pregato, raccolse i frammenti del calice e lo ricompose: pur mancando un pezzo del fondo, il vescovo continuò a servire il vino consacrato ai fedeli, senza che neppure una goccia cadesse a terra.