Cinema con attori speciali, i Poti pictures studios diventano realtà
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Oggi in via dei Cappuccini 2 sono stati aperti al pubblico i Poti Pictures Studios, il primo polo cinematografico interamente dedicato alla formazione e sperimentazione del set destinato a persone con disabilità intellettive e relazionali. Un luogo unico come unica è la casa di produzioni aretina che, da anni, realizza progetti che coniugano l'amore per la regia e la recitazione a percorsi formativi volti all'integrazione e all'inclusione sociale. Il tutto con un unico obiettivo: ridefinire la visione della disabilità nel mondo del cinema. Il progetto è stato realizzato con il supporto di Ikea Firenze e Banca Tema.
"Alla soglia dei 20 anni di attività - spiega il regista Daniele Bonarini - siamo particolarmente felici ed emozionati per questo importante traguardo. Gli studios, a lungo immaginati e pensati nelle nostre fantasie, prendono finalmente vita. Ci siamo spesso interrogati su come potevamo continuare a dare spazio agli attori formati presso la Poti Pictures Academy, a come strutturare tutte le conoscenze e le relazioni che in questi anni abbiamo instaurato con il mondo del cinema e su come potevamo amplificare quel bisogno grande che c’è di dare voce e dignità alle persone con disabilità nel mondo della comunicazione mainstream. I Poti Pictures Studios, vogliono essere tutto questo e ringrazio quanti hanno creduto e sostenuto quella che, fino a poco tempo fa, sembrava essere l’ennesima follia di pochi sognatori”.
Come spiegano dalla Poti Pictures, gli studios non sono semplicemente uno spazio destinato alla formazione, ma un vero e proprio laboratorio di opportunità e sperimentazione in cui la disabilità intellettiva e relazionale diventa una prospettiva attraverso la quale abbattere pregiudizi, creare nuovi immaginari e raccontare storie. Poti Pictures, infatti, utilizza da quasi due decenni il linguaggio audiovisivo come veicolo di inclusione, superando le barriere imposte dalla disabilità e offrendo concrete opportunità di partecipazione sociale e professionale a persone spesso escluse da tali contesti. Attraverso la realizzazione di cortometraggi, videoclip e documentari, racconta storie con uno stile unico e riconoscibile. Un approccio che trova la sua massima espressione anche nella academy, la scuola realizzata grazie al contributo di Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo, Comune di Arezzo, Consorzio Coob e Fondazione CR Firenze, dove l’intero percorso formativo stimola nei partecipanti impegno, autostima e autoefficacia. Un metodo innovativo validato scientificamente dall’Università degli Studi di Siena.
“Sono particolarmente orgogliosa e felice per questo evento - ha aggiunto l’attrice Claudia Gerini, madrina della ‘Poti Pictures Academy’ - diventato realtà grazie alla generosità di tanti. Questi saranno un luogo di confronto e sperimentazione dove le disabilità intellettive e relazionali verranno messe in prospettiva per abbattere pregiudizi e nuovi immaginari, nuove storie. Un progetto bello, rivoluzionario, importantissimo”.