Antenna in via Sicilia, domani nuovo sit-in del comitato di cittadini
ArezzoTV
Un sit-in pacifico, ma che rimarca la ferma volontà dei residenti di Via Sicilia ad Arezzo, quella di dire no all'installazione di un'antenna della telefonia.
Gli operai, dopo il montaggio del palo nei mesi scorsi, sono tornati sul sito a lavorare e la preoccupazione dei residenti è che l'antenna presto venga accesa.
Il comitato di cittadini, sorto proprio per stoppare i lavori, chiede con forza al comune di Arezzo di poter fermare questa installazione e domani, (giovedì 26 settembre 2024 n.d.r.) si ritroveranno in strada in una riunione e sit-in pacifico per invitare ancora una volta l'amministrazione comunale a fare qualcosa. In particolare si chiede di sospendere tutto, fino a che almeno non sia terminato il procedimento di autotutela che deve stabilire se l'autorizzazione per quell'antenna è corretta oppure no. Dello scorso 19 settembre una nota congiunta proprio di Lucia Tanti, vice sindaco di Arezzo e dell'assessore Francesca Lucherini per chiarire la posizione dell'amministrazione.
“Il procedimento di autotutela riguardo l'antenna di via Sicilia è ancora in corso e siamo in attesa quindi di comprendere se avrà esito positivo – affermava Lucia Tanti - preme sottolineare che le verifiche del caso, per norma, sono affidate ad un organo tecnico e terzo, estraneo alla parte politica.
Non è un mistero per nessuno che sono stata tra coloro i quali hanno ritenuto opportuno in merito dare il via al procedimento di autotutela, ritengo che gli estremi ci siano tutti e quindi sono fiduciosa che gli approfondimenti tecnici potranno sostanziare questa posizione.”
“Mi preme sottolineare che il piano delle antenne in corso di redazione non è fermo ma è attualmente al procedimento obbligatorio di VAS, la Valutazione ambientale strategica, fondamentale strumento di supporto nel processo decisionale che caratterizza il documento di piano - spiega l'assessore Francesca Lucherini. Una volta conclusa questa fase seguirà una parte partecipativa con la cittadinanza prima del passaggio in consiglio comunale, passaggio dovuto come per tutti i piani urbanistici”.