Asilo di Soci, la struttura non riaprirà a breve. La rabbia dei genitori
ArezzoTV
“Dopo oltre quattro mesi di sospensione del servizio, arriva un cronoprogramma. Ed è proprio quel
cronoprogramma a sancire ciò che le famiglie temevano da tempo: l’anno educativo è, di fatto, perso”. Inizia così un comunicato stampa firmato dal comitato dei genitori dei bambini che frequentano l'asilo Ambarabà di Soci, dove a novembre ha perso la vita il piccolo Leo di appena due anni. La struttura è ancora chiusa e al momento il servizio educativo è interrotto.
Lo scorso 20 marco l'ennessimo incontro tra genitori e amministrazione comunale di Bibbiena.
“Due mesi per il dissequestro e la riapertura della sede originaria di Soci, quattro mesi per un’eventuale soluzione alternativa al Mencarelli di Bibbiena. Tradotto: se tutto andrà bene – scrivono i genitori - si parlerà di giugno per la riattivazione del servizio, con il mese di agosto già escluso perché sono previsti interventi straordinari durante il periodo di chiusura. In altre parole, non si riparte davvero”.
Circa 60 le famiglie che sono in grande difficoltà. I genitori due settimana fa avevano annunciato di volersi rivolgere al Prefetto.
“Abbiamo riorganizzato il nostro lavoro, chiesto aiuto ai nonni, pagato baby sitter, finito ferie e permessi, usato congedi parentali e visto ridotti i nostri stipendi – scrivono i genitori - abbiamo rinunciato a tempo e serenità. E oggi la prospettiva è di andare avanti così ancora per mesi. Siamo stanchi, delusi e arrabbiati e adesso dovremo anche prende atto di questa nuova realtà, ma
prenderne atto non significa accettarla senza dire nulla. Come Comitato Genitori continueremo ad esserci, a partecipare, a chiedere, a pretendere risposte, perché quello che è successo non può essere normalizzato e perché quello che sta succedendo, ogni giorno, nelle case delle famiglie, non è sostenibile. E non è giusto.”