"Ora la memoria di mio fratello onorata". Così Luca Mazzi, fratello del pompiere morto in servizio
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A parlare è Luca Mazzi, fratello di Simone Mazzi il vigile del fuoco aretino morto a 29 anni durante un operazione di soccorso nel 2003. Dopo quasi 22 anni di carte bollate con il Ministero degli Interni, la Corte di Cassazione ha dato ragione alla famiglia, che avrà diritto adesso ad un risarcimento. Simone venne calato con una barella per soccorrere un camionista finito fuori strada e ferito alla schiena. Il cavo si ruppe e il bozzello finì sulla testa del pompiere, uccidendolo sul colpo.
La sentenza di primo grado, a questo punto validata dal pronunciamento della Suprema Corte, aveva stabilito che ai vigili del fuoco aretini era stato fornito “un mezzo intrinsecamente pericoloso, omettendo di compiere i doverosi e indispensabili controlli sul medesimo mezzo”.