Referendum sulla giustizia, il no stravince in Italia e nell'Aretino. Affluenza record
ArezzoTV
Il no stravince in Italia e anche ad Arezzo. Finisce così il voto sul Referendum sulla giustizia che quindi non viene approvato dalla stragrande maggioranza degli italiani. Sì perchè contrariamente a quanto si poteva immaginare prima del voto si sono recati quasi il 60% degli italiani, nonostante non fosse richiesto il quorum. In Toscana i votanti hanno sfiorato il 70%, nell'Aretino la percentuale ha superato il 66% degli aventi diritto.
La riforma della giustizia, voluta dal governo Meloni, che prevedeva la separazione delle carriere tra giudici e magistrati, l'istituzione di due Csm e di un Alta corte disciplinare è stata bocciata dagli italiani con 6 punti percentuali di distacco tra il NO e il SI'.
Nella provincia di Arezzo il No ha prevalso con il 53,17% delle preferenze. Più risicata la vittoria nel comune capoluogo il No ha ricevuto il 51,01% delle prefereze, mentre in altri comuni dell'Aretino ha prevalso il SI'. Tra questi spiccano, per storia politica, Civitella in Val di Chiana e Marciano. Più attese le vittorie del SI' in comuni come Castiglion Fiorentino, Cortona e diversi comuni della Valtiberina, guidati dal centrodestra.
All fine, dunque, quella che non doveva essere una battaglia “di partito”, di fatto un valore politico ce l'ha eccome. E chi doveva capire dove tira il vento l'ha capito. Un messaggio forte e chiaro dalla maggioranza degli elettori. Al termine delle operazioni di voto per scegliere se cambiare o meno il sistema della giustizia in Italia, l'affluenza definitiva si è attestata al 58,93 per cento.
Un dato record se confrontato con il voto in due giorni di altri due referendum costituzionali (quello del 2006 e quello del 2020) mentre se confrontato con tutti e quattro risulta essere il secondo più alto, visto che nel 2016 votò il 65,48% degli elettori. Una vittoria, dunque, della democrazia.