Salvini a Cortona su Medio Etruria: "risposta dai tecnici arriverà a breve"
ArezzoTV
“La politica ci mette i soldi, le energie e sblocca i cantieri. I tecnici troveranno la migliore soluzione”.
Il Ministro delle infrastrutture Matteo Salvini oggi a Cortona per la presentazione del suo libro “Controvento” ha risposto a margine alle domande dei giornalisti sulla dislocazione della stazione dell’A.V. Medio Etruria.
Sulla questione Salvini ha assicurato: “saranno i tecnici a decidere, la risposta arriverà a breve”.
Salvini ha poi commentato quanto detto in un'intervista dal numero uno della Nato.
“Chi parla di nuove armi che vadano a colpire e uccidere altrove è un pericolo. Noi l’Ucraina l’abbiamo difesa fin dal primo istante mandando aiuti militari, economici, umanitari, accogliendo donne e bimbi in fuga dalla guerra. Ma pensare di mandare i nostri figli a morire in Ucraina o di usare le nostre armi per uccidere in Russia è una follia.” Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini oggi a Cortona nell'Aretino per presentare il suo libro “Controvento”, commentando le parole del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. “L’Italia non è in guerra con nessuno – ha proseguito Salvini - non voglio la terza guerra mondiale alle porte. O questo signore che parla a nome mio, visto che parla a nome della Nato, chiede scusa o questo signore si dimetta. Perché non puoi annunciare altre guerre e altri morti anche a nome del popolo italiano che non ti ha dato nessun mandato di andare a sparare in Russia”.
Ed infine su quanto sarebbe accaduto in una scuola di Treviso.
“Siamo alla follia. Che qualcuno chieda di mettere fuori dalle classi l’inferno, il purgatorio e il paradiso perché offende qualcun altro e che ci siano dei professori che hanno il buon tempo di stargli dietro è follia”. Lo ha detto il vice premier e leader della Lega Matteo Salvini oggi a Cortona nell'Aretino per presentare il suo ultimo libro “Controvento”. “Uno arriva in Italia, è il benvenuto, spalanchiamo le porte, offriamo scuola, salute, casa, lavoro, futuro, ma non possiamo essere noi a cambiare – ha proseguito Salvini - No al crocifisso, al Natale, alla Divina Commedia, alle fiabe, chiusura delle scuole per il Ramadan. No, siamo in Italia. Se a qualcuno non piace Dante, se a qualcuno non piace Gesù Bambini, può anche tornare al suo paese, serenamente”.