"Tenetevi stretta questa sanità". D'Urso lascia la guida della Asl Tse, incognita su successore
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«Tenetevi stretta questa sanità». Antonio D’Urso direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est (che comprende le province di Arezzo, Siena e Grosseto ndr), lascia l'azienda dopo circa sei anni.
Il suo saluto alla stampa e ai cittadini, ieri in una conferenza stampa ad Arezzo in occasione del Forum risk management. D'Urso andrà a ricoprire il ruolo di dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento.
«Si tratta di un cambio di prospettiva – ha specificato D'Urso riguardo al motivo delle sua scelta – è un'esperienza che mi consentirà di vedere la realtà sanitaria in un altro modo. Ho cominciato come clinico, poi la specializzazione a Siena in organizzazione sanitaria e lì ho conosciuto un mondo a cui mi sono appassionato. Adesso vedrò la realtà da un altro osservatorio. Più politico, sì».
Tra i ricordi più significativi che lo legheranno per sempre ad Arezzo, il periodo del Covid.
«In quel momento avevamo limitato gli spostamenti e io ho vissuto prevalentemente ad Arezzo – ha detto D'Urso ripercorrendo i tre anni di pandemia – un periodo doloroso e professionalmente impattante. In quell’intenso e complesso periodo abbiamo lavorato per ridisegnare e adeguare le strutture, gli impianti e le tecnologie degli ospedali. È stato un lavoro impegnativo, ma molto importante. Umanamente il mio pensiero va a tutti coloro che non ci sono più».
Antonio D'Urso è anche il Dg che ha dato il via al riassetto edilizio della sanità aretina, con fondi PNRR e non solo.
«Sapere che ho contribuito al cambio del volto della sanità di questo territorio – ha spiegato – per me è una grande soddisfazione». Non nasconde però il suo rammarico per non poter essere qui quando i tanti lavori sanno conclusi. «Lavorare per un obiettivo, come ad esempio il nuovo San Donato – ha detto D'Urso – e non vederlo sicuramente dispiace».
Al suo successore, ancora il nome non c'è e dal 1° dicembre sarà direttrice ad interim la dottoressa Antonella Valeri, attuale direttrice amministrativa, D'Urso è certo di lasciare «un'azienda più solida, più robusta – ha precisato – le posizioni di comando della provincia di Arezzo sono quasi tutte con direttori titolari, la qualità e la quantità delle prestazioni sono aumentate. Problemi tutti risolti? Assolutamente no, sarebbe irrealistico però sicuramente c'è stato e c'è un grande impegno di donne e uomini verso maggiori livelli di quantità e qualità delle cure. La Toscana – ha concluso - eccelle negli indicatori di esito, pur mantenendo un uso efficiente delle risorse. Questo è un punto di forza che non va dato per scontato».