Truffe, ora spunta un falso documento del Ministero. "Tornate al vostro domicilio di residenza"
ArezzoTV
Nuove frontiere per i truffatori e i ladri di appartamento. Ora è un documento, ovviamente falso, del Ministero degli Interni, a indurre i cittadini a lasciare le loro abitazioni. A fare leva stavolta è il fatto che alcuni cittadini possano avere il domicilio presso un indirizzo e la residenza anagrafica in un altro. Caso non certo raro.
Nel documento, diventato virale tra le chat di cittadini, si "invitano i non residenti a rientrare nel loro domicilio di residenza, per controlli da parte delle autorità". Tutto falso, ovviamente, è l'ennesimo stratagemma studiato dai malviventi per far uscire le persone dalle loro abitazioni e avere campo libero per i furti. Un fenomeno, quello dei furti all'interno delle abitazioni, che è letteralmente esploso e che spesso va di pari passo con le truffe agli anziani.
E a proposito di questo, continuano le truffe del finto carabiniere. Adesso c'è persino un upgrade.
Prima di mettere a segno la truffa ai danni degli anziani è stato studiato uno stratagemma per allontanare i parenti, che potrebbero proteggere le vittime. Viene detto loro che il conto corrente è stato clonato e che si devono dirigere immediatamente al loro istituto di credito. Subito dopo i truffatori, con la solita tecnica del finto carabiniere, si presentano al domicilio e comunicano alla loro vittima che il figlio, o il parente, ha avuto un grave incidente e necessita di denaro per non andare in prigione. Qui si consuma la truffa, l'anziano preso dal panico consegna soldi e preziosi, la maggior parte delle volte ricordi di una vita e la truffa è fatta. Così sarebbe andata in un paio di casi verificatosi negli scorsi giorni nell'Aretino. Per questo le forze dell'ordine raccomandano la massima prudenza.