Una mattina alla Casa Pia di Arezzo. Oltre alla multa c'è di più...
ArezzoTV
Stefano Rossi, direttore della Casa Pia di Arezzo, racconta di fronte alle nostre telecamere, con dispiacere e disappunto, la vicenda della multa comminata lo scorso 30 dicembre all'auto della struttura, contrassegnata dal simbolo della disabilità e con il marchio della Casa di riposo “Fossombroni”. L'auto era parcheggiata in Via S.Clemente, siamo in piena ZTL. La struttura ha il permesso solo per il transito e non per la sosta, ma dallo scorso ottobre il parcheggio di proprietà è praticamente inaccessibile per un cantiere di Nuove Acque in via della Fosse. Rossi non ne fa una questione tecnica. La multa è corretta.
Il problema rimane, il via vai di mezzi di soccorso e non solo, intorno alla struttura è ovviamente importante. Il cantiere non terminerà, secondo quanto riferito al direttore Rossi, prima del prossimo mese di febbraio. Multa a parte, chiediamo di fare un giro nella struttura che da tanti anni è punto di riferimento per i più fragili ad Arezzo. Un problema quello dell'accoglienza di persone non autosufficienti che di certo non scopriamo oggi. Posti insufficienti e molti, economicamente, inaccessibili. Per questo la Casa di riposo “Vittorio Fossombroni” di Arezzo, per tutti la Casa Pia, è per molti una realtà preziosa. Oggi accoglie 72 ospiti non autosufficienti e 18 autosufficienti, ma comunque fragili. E occupa 65 dipendenti. Giuridicamente è un Asp (azienda pubblica di servizi alla persona) regolata dalla legge regionale n.43 del 2004. E' il comune, in questo caso quello di Arezzo, a nominare consigli di amministrazione e presidente. Quello attuale, nominato dalla giunta Ghinelli, è Debora Testi. Di fatto, dunque, a controllarla. Durante il covid molti servizi erano stati sospesi e interrotti. Tra questi il centro diurno che dava risposta a 12 persone. Oggi è ancora chiuso.
A rispondere in merito è il vice sindaco di Arezzo e assessore al sociale e alla sanità Lucia Tanti.
"La questione e' piuttosto articolata e merita un approccio analitico che la struttura conosce benissimo – afferma la Tanti - in questi anni il Comune ha applicato la tariffa massima consentita per legge per le quote sociali a testimonianza di un'attenzione che non e' mai mancata"