Punto nascita del Valdarno, no del comitato nazionale alla deroga. Sì al monitoraggio
ArezzoTV
Il Comitato percorso nascita nazionale ha detto no alle richieste di deroga per il Punto Nascita della Gruccia e per quelli di Montepulciano e Poggibonsi. La risposta è arrivata il 5 agosto e la Regione Toscana, l’assessorato al diritto alla salute e la Asl Toscana Sud Est esprimono forte rammarico e disappunto. Gli sforzi sinora fatti, a cominciare anche dal dossier presentato tempo fa sui tempi e le modalità di percorrenza per le partorienti dal Valdarno verso Arezzo o Firenze, non hanno prodotto gli effetti sperati.
Il Ministero si è mostrato, però, disponibile ad attivare un periodo di stretto monitoraggio della durata di sei mesi sul punto nascita dell’ospedale del Valdarno.
Una decisione che la Presidente della Conferenza dei sindaci del Valdarno, Valentina Vadi, giudica cautamente positiva. Nel documento, che è stato illustrato il 5 agosto durante la riunione in videoconferenza indetta dall’assessore regionale alla sanità Monia Monni, il Comitato percorso nascita nazionale ha esaminato le richieste relative ai punti nascita di Poggibonsi, Montepulciano e dell’ospedale del Valdarno. Per quanto riguarda la struttura della Gruccia, il Comitato rileva un indice di attrazione pari all’89% e prende atto della documentazione tecnica e della relazione descrittiva trasmesse dalla Regione Toscana in data 8 maggio. Pur ritenendo che non sussistano le condizioni di reale disagio orogeografico previste dal decreto ministeriale del 2015, requisito sul quale si fonda la concessione della deroga, il Comitato ha valutato positivamente il percorso di rafforzamento del punto nascita avviato dalla Regione Toscana. Ad oggi il punto nascita della Gruccia ha raggiunto quota 300 parti, un dato che conferma il trend di crescita registrato nel corso del 2026 e che testimonia l’efficacia delle azioni messe in campo per rafforzare il servizio e aumentarne l’attrattività.