Caldo eccezionale, calano le donazioni di sangue. Appello ai donatori. C'è bisogno anche di plasma
ArezzoTV
Il caldo eccezionale di un’estate che ancora non è finita ha avuto le sue ripercussioni anche sulla disponibilità di sangue e plasma, nonostante la generosità degli oltre 115 mila donatori toscani.
In molte regioni d’Italia si sono registrate carenze anche molto gravi, segnalate anche nei giorni scorsi dal Centro nazionale sangue. La Toscana ha retto l’urto ed ha continuato a garantire il sangue a tutti i pazienti che ne avevano bisogno. Naturalmente rimane essenziale la cultura del dono, continua e diffusa nel corso dei mesi dell’anno piuttosto che legata ad emergenze.
L’inizio di settembre sta segnando una fase di criticità e c’è bisogno che chi dona abitualmente torni a donare, che chi ha già donato continui a farlo e che chi non ha mai donato rifletta seriamente sulla possibilità di iniziare. Accanto al sangue, resta strategica la donazione di plasma, indispensabile per garantire la disponibilità di medicinali plasmaderivati, fondamentali per molti pazienti e, in alcuni casi come le immunoglobuline, salvavita. La donazione è aperta a tutti i cittadini, italiani e stranieri, che abbiano compiuto almeno diciotto anni e non più di settanta, in buona salute, con corretti stili di vita e un peso adeguato. La presenza di alcune patologie, di terapie in corso, viaggi recenti o interventi possono comportare l’esclusione permanente o la sospensione temporanea dalla donazione. Si può donare ad intervalli di tre mesi (ma non più di due volte l’anno per le donne in età fertile). Per donare basta presentarsi presso un Servizio trasfusionale presente in tutti gli ospedali della Toscana o rivolgersi ad una della associazioni di volontariato. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Regione all’indirizzo www.regione.toscana.it/-/centro-regionale-sangue.