Il campionato dei record del 1956 festeggiato dal Museo Amaranto. Premi e solidarietà
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Bella serata, quella del 17 settembre ad Arezzo Fiere, organizzata dal Museo Amaranto per ricordare il sessantesimo anniversario della stagione 1955-56. L’Arezzo stravinse il campionato di Promozione in quello che è ricordato ancora oggi come l’anno dei record: 30 partite giocate, 28 vittorie, un pareggio e una sconfitta. Un ruolino di marcia incredibile per la squadra allenata da Giuseppe Andrei che detiene tutt’oggi il record di vittorie consecutive (15) e il record di vittorie consecutive in trasferta (7). Il record di vittorie iniziali (6) è stato eguagliato dall’Arezzo di Paolo Indiani nel 2022. Gli amaranto segnarono 90 gol (14 al passivo) e nel girone di ritorno inanellarono 15 successi su 15 (sequenza più lunga di sempre). In rosa c’erano giocatori di livello per l’epoca e la categoria: da Mario Cati (24 gol) a Miro Scatizzi (21 gol), da Francesco Magi (18 gol) al portiere Mario Rossi, che prese il posto al collega Costanzi nella seconda metà di stagione.
Ricordata anche ieri sera l’importanza di una figura carismatica come quella di Giuseppe Peruzzi, presidente amaranto nonché vicesindaco, un uomo dal carattere schivo ma deciso, che rilanciò il calcio in città per poi cedere il testimone a Simeone Golia. Un’altra epoca decisamente, basti pensare che a gennaio del 1955, come ricorda Pinella Rossi nel suo libro “Una vita in amaranto”, era stata inaugurata la Burraia, il rifugio casentinese con piste e impianti da sci. E che in via Veneto c’era ancora il passaggio a livello della ferrovia, con le sbarre che restavano abbassate anche 17 ore al giorno, causando disagi al transito.
Presente ieri ad Arezzo Fiere anche Pierluigi Lazzeri, che faceva parte della rosa 1955-56. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo si impegnò come dirigente anche nella pallavolo e sul palco ha ricordato i compagni, i tecnici e i dirigenti con i quali scrisse una bella pagina di storia amaranto. La Ss Arezzo ha portato un saluto con il ds Nello Cutolo e mister Cristian Bucchi. Il Comune di Arezzo era rappresentato dall’assessore allo sport Antonella Di Tommaso. Ai tavoli della conviviale una nutrita delegazione dell’Acf Arezzo guidata dal presidente Massimo Anselmi.
Inseriti nella Hall of Fame del Museo Amaranto nomi importanti del calcio aretino: Renato Colusso, Massimo Pavanel, Fabio Foglia, Romano Micelli e Maria Luisa Lapini. Per il Vecchio Cuore Amaranto sono stati premiati Samuele Sereni, Andrea Sussi, Alberto Farsetti, Pierluigi Lazzeri, Nedo Settimelli, Massimo Anselmi e Rolando Nardis. L’intero incasso dell’evento è stato devoluto al Calcit.