"Al San Lorenzo si gela, ridateci il Marconi". Ancora una protesta. L'istituto chiuso da settembre
ArezzoTV
Ancora una protesta questa mattina degli studenti dell’IP Marconi in Valdarno, chiuso dopo il crollo di un contro soffitto in un’aula avvenuto lo scorso 5 settembre.
Questa mattina nella sede provvisoria di via San Lorenzo a San Giovanni Valdarno (Arezzo), i ragazzi segnalano aule fredde. Il problema maggiore per tutti rimangono le ore di laboratorio che non possono essere effettuate come prevede l’orario curricolare.
Il primo crollo il 5 settembre 2023. Cadde il contro soffitto in un'aula, ma la scuola era ancora chiusa per le vacanze estive. Il 3 novembre un secondo crollo, per fortuna nessuno rimase ferito.
Da allora gli studenti, circa 600, sono stati sistemati in tre sedi provvisorie tra Montevarchi e San Giovanni Valdarno ma oltre ai problemi di spazio e riscaldamento, c'è una problematica su tutte le ore di laboratorio.
Alcuni recuperano le ore mancate alla sede centrale il Galileo Ferraris di San Giovanni Valdarno, ma non bastano.
Dopo il mancato rientro a scuola lo scorso 8 gennaio la polemica è salita.
L'ente competente è la provincia di Arezzo e proprio di fronte alla provincia i ragazzi lo scorso dicembre hanno protestato. Questa sera è previsto un altro incontro con genitori, studenti e personale della dirigenza scolastica.
“Abbiamo effettuato i lavori di messa in sicurezza delle aule agili nella sede dell’istituto Marconi di San Giovanni Valdarno e abbiamo terminato i lavori il 7 dicembre 2023 – dichiara il presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri - consegnando tutta la documentazione alla scuola. Questa sera avremo una riunione con scuola, alunni e genitori a cui daremo tutte le informazioni tecniche del nostro intervento per la trasparenza e correttezza dovuta”.
Intanto dal sito del comprensivo, l'ISIS valdarno, è stato pubblicato lo scorso 8 gennaio un bando per cercare un nuovo R.S.P.P. (responsabile del servizio prevenzione e protezione).
Figura essenziale in materia di sicurezza a cui ogni datore di lavoro, in questo caso anche un dirigente scolastico, deve fare riferimento prima di qualsiasi decisione.