Amministrative ad Arezzo: Serena Marinelli candidata sindaca per Alternativa Comune
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Pedagogista, progettista sociale e counselor relazionale. Serena Marinelli è la candidata alla carica di sindaco per la lista Alternativa Comune, ma non è questo il termine con cui preferisce essere chiamata. “Sono una cittadina”, ci dice. Anche se nella scheda elettorale, è la legge che lo impone, è il suo il nome che troveranno gli elettori aretini il 24 e 25 di maggio prossimi.
Assieme a lei gli altri 32 candidati che, in caso di ingresso in consiglio comunale, saranno “consiglieri diffusi”. “Il nostro obiettivo è quello di avviare percorsi partecipativi vincolanti e anche dentro al Consiglio Comunale noi lavoreremo affinché ci sia una rotazione dei consiglieri – afferma Marco Tulli - perché pensiamo che il potere sia come l'acqua, quando stagna marcisce e fa molto male”. Di fatto è l'unica forza in campo ad aver schierato una donna, anche se, è stato precisato, la rappresentanza della lista nei vari confronti pubblici sarà sempre “diffusa”.
La presentazione della lista a Campo di Marte. Un luogo scelto non a caso e per il quale, è stato ribadito, “si può fare molto”.
“E' un luogo che ha un enorme potenziale – ha detto Marinelli – possiamo favorire l'aggregazione, il pensiero della cura. Mettere insieme un pool di persone che sappiano di cosa si sta parlando. Prendersi cura delle fragilità. Vorrei che su questo ci fosse una maggiore sensibilità e attenzione.
Da vent’anni lavoro in prima linea per costruire percorsi di autonomia reale, mossa dalla profonda convinzione che la forza di una comunità si misura dalla sua ostinazione a non lasciare indietro nessuno”. Ci sono temi, poi, sui quali non si transige, uno è l'acqua pubblica. Già pronto, infatti, anche il programma elettorale.
“Noi lo pubblicheremo nel nostro profilo Facebook e Instagram – afferma Cristiano Rossi - a disposizione di tutti per la consultazione e anche per la copiatura”. Molti temi sollevati dalla lista Alternativa Comune, è stato sottolineato, sono stati poi ripresi dagli altri.
“Se vogliono copiarlo ne saremo sicuramente ben felici”, conclude Rossi. E proprio i temi del programma saranno dirimenti per chi, in caso di ballottaggio, vorrà sposarli, ma nessun apparentamento. “Ci teniamo a dire che non stiamo vendendo un prodotto – conclude Tulli – il nostro è un tentativo di ridare speranza alla democrazia. Noi non vogliamo la Fiera delle Meraviglie, non vogliamo la lista della spesa. Noi cerchiamo in questo (la lista è stata presentata alla vigilia del 25 aprile) non è un giorno casuale. Quindi noi non cerchiamo consenso per governare ma noi vorremmo governare insieme ai cittadini”.