Fimer, il giudice si riserva su stato di insolvenza. Cda chiede tempo, contestato all'uscita
ArezzoTV
Il collegio giudicante si è riservato. È terminata così l’udienza presso il tribunale di Arezzo, per la decisione sullo stato di insolvenza del gruppo Fimer.
L’azienda ha due stabilimenti uno a Terranuova Bracciolini nell’Aretino e uno a Vimercate (Monza- Brianza). La vertenza va avanti da quasi due anni, in gioco ci sono circa 300 posti di lavoro.
Dopo il mancato accordo con il fondo di investimento Greybull McLaren e la richiesta da parte dell'azienda di rinunciare al concordato in continuità, oggi l'udienza in tribunale.
I rappresentanti del cda hanno chiesto ancora tempo perché ci sarebbero altri investitori.
Al termine dell'udienza a cui hanno partecipato in delegazione anche i lavoratori, gli animi si sono accessi ed i rappresenti del cda sono stati fortemente contestati dalle maestranze.
“Abbiamo chiesto di prorogare per tre settimane, perché quanto successo non è dipeso da noi – afferma Luca Bertazzini membro del Cda – abbiamo ricevuto una proposta che non poteva essere accolta dal Fondo Greybull McLaren. Abbiamo nel contempo avuto contatto con altri investitori, per la precisione cinque e due sono stati già selezionati da noi e ritenuti attendibili.
Si tratta di un fondo di cinese e uno tedesco, di cui abbiamo informato anche il giudice”.
I sindacati, all'udienza ha partecipato il segretario provinciale della Cgil aretina Alessandro Tracchi, sono invece favorevoli all'amministrazione straordinaria.
“Se si vuole bene a questa azienda e si pensa che sia strategica anche a livello nazionale – afferma Alessandro Tracchi segretario della Cgil aretina – la dobbiamo mettere in mano a chi la può governare e riconquistare il futuro che si merita. Credo che l'amministrazione straordinaria sia l'unica soluzione”.