Intossicazioni da monossido: i consigli dei sanitari
ArezzoTV
Quattro casi in un mese nell'Aretino, decine le persone soccorse e adesso anche un decesso in Toscana a Fiesole. Il monossido di carbonio, ribattezzato "killer silenzioso", ha causato la morte di un senza fissa dimora nelle scorse ore. Un 30enne marocchino che si era rifugiato in una casa abbandonata. La morte è da ricondurre alle esalazioni di monossido di carbonio provenienti da un braciere a legna che l’uomo usava per riscaldarsi.
Nell'Aretino c'è stato invece il caso di Pergo a Cortona il giorno dell'Epifania e nelle scorse ore due casi in due distinti, uno in un luogo di ristoro, l'altro in un appartamento.
Prima ancora lo scorso 11 dicembre un altro caso in Valdarno.
Molti di coloro che hanno inalato il monossido hanno avuto bisogno della camera iperbarica.
Con l'arrivo del freddo, anche se secondo gli esperti sono molti i giorni in cui le medie stagionali sono state superate, gli impianti di riscaldamento sono tornati in funzione e sono molti quelli, se non revisionati o difettosi che possono essere pericolosi.
Ma come riconoscere l'avvelenamento da monossido di carbonio? Ce lo spiega Maurizio Zanobetti, direttore del Pronto Soccorso di Arezzo.