Si muore ancora per lavoro, l'analisi dell'Anmil. Infortuni in calo, crescono malattie professionali
ArezzoTV
L'ultimo appello in ambito territoriale in merito di sicurezza sui luoghi di lavoro era stato quello della Cisl. Vigili del Fuoco e polizia penitenziaria sotto organico, ma anche continue aggressioni in sanità e nei trasporti pubblici.
Quello della sicurezza sui luoghi di lavoro in Italia è ancora un tema su cui lavorare molto.
Anche il Santo Padre e il Presidente della Repubblica hanno lanciato i loro moniti.
Eppure ogni volta che l'Anmil, quest’anno ricorrono gli 80 anni dalla sua fondazione, celebra la Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, i dati sono sempre inaccettabili, anche se in lieve miglioramento.
In Toscana gli infortuni denunciati sono calati del 16,4%, ci sono stati però 29 morti nel 2023.
Calo anche nell'Aretino del 13,6%, ma anche nel nostro territorio nel solo 2023, ci sono stati 3 morti e quasi 2.500 infortuni.
I dati invece in crescita esponenziale sono quelli che riguardano le malattie professionali.
In Toscana nel 2023 sono aumentate del 22,1%, mentre nell'Aretino del 39,9% uno dei dati più alti in tutto il territorio toscano.
Di questo, ma soprattutto di prevenzione si parlerà nella 73° Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro. Ad Arezzo la manifestazione inizierà con la S.Messa alle 9,30 S. Messa nella Chiesa di San Bernardo in Via Margaritone n. 6, successivamente, alle ore 10,30 circa, un corteo accompagnato dai gonfaloni delle Pubbliche Amministrazioni e dalle bandiere associative raggiungerà il Monumento dedicato alle Vittime del Lavoro di Via Signorelli angolo Via Mecenate, per la deposizione di una corona di alloro, infine alle ore 11,30 si terrà la cerimonia civile nella sala meeting dell’Hotel Minerva con gli interventi delle autorità locali, del presidente territoriale ANMIL Mirko Marinelli e del dirigente INAIL di Arezzo Siena Barbara Bonvini.