Uccise moglie e suocera a coltellate. Il processo ad ottobre. Rischia l'ergastolo
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Sarà il 14 ottobre davanti alla Corte d'Assise di Arezzo, la prima udienza del processo a carico di Jawad Hicham, 38enne di origini magrebine, che il 13 aprile scorso ad Arezzo uccise a coltellate la moglie, Sara Ruschi di 35 anni e la suocera Brunetta Ridolfi di 76 anni.
Il duplice omicidio avvenne sotto gli occhi dei due figli della coppia, un ragazzo adolescente e una bimba in tenera età. Gli unici testimoni di quella notte di orrore che sconvolse l'intera città.
Fu proprio il ragazzo a chiamare il 118.
Il 38enne, che si trova nel carcere di Prato, non può ricorrere a riti alternativi. Il giudice ha fissato il giudizio immediato in calendario per il 14 ottobre davanti alla Corte d'Assise.
L'accusa di cui dovrà rispondere è di duplice omicidio aggravato dalla convivenza stabile. Non gli è stata contestata la premeditazione. Rischia l'ergastolo. I figli della coppia e i familiari delle vittime si costituiranno parte civile.