Estra. "Illegittima prima nomina di Macrì", sentenza del Consiglio di Stato. Regolare l'attuale
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“Nel 2017 la nomina del presidente non fu legittima per il mancato rispetto della legge Severino”.
Il consiglio di Stato così si è espresso sul caso nella nomina di Francesco Macrì alla guida di Estra.
Secondo i giudici non era trascorso il previsto periodo di "raffreddamento" di due anni dalle dimissioni da consigliere del Comune di Arezzo, che partecipa Estra tramite Coingas, al cda e quindi alla presidenza della spa di gas ed energia,"società di diritto privato a controllo pubblico" secondo il consiglio di Stato.
I giudici amministrativi di Roma dunque confermano in pieno quanto già deciso dal Tar della Toscana che aveva respinto il ricorso presentato contro la delibera di Anac che a fine 2021 dichiarò decaduto il leader locale di Fratelli d'Italia dal suo ruolo alla guida di Estra.
Una battaglia legale proseguita sino al Consiglio di Stato, che lo scorso 21 agosto ha depositato le motivazioni della sentenza.
La decisione dei giudici romani non avrà alcun effetto sul piano della giustizia penale, tutti assolti dall'accusa di abuso di ufficio, e dell'attuale assetto di Estra. La recente nomina di Macri alla presidenza infatti non è stata mai messa in discussione.