Fimer, futuro ancora incerto stop al piano di salvataggio. Attesa per la decisione del Tribunale
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Torna lo spettro dell’incertezza sul futuro della Fimer di Terranuova Bracciolini, specializzata in produzione di inverter per il fotovoltaico.
Il destino dei lavoratori dello stabilimento è ancora appeso al verdetto dei giudici, dopo la bocciatura del piano di salvataggio da parte del tribunale di Milano.
L'ennesimo colpo di scena di una vicenda che sembrava volgere al termine, dopo il versamento della prima tranche di 5 milioni da parte di Greybull-McLaren Applied, che si è impegnata ad acquisire il 100% dell'azienda mettendo sul piatto un piano di rilancio da 50 milioni di euro.
Lo scorso 5 ottobre era stato ascoltato in udienza il nuovo legale di Fimer che ha illustrato il piano di salvataggio, accompagnato da un nuovo attestatore, per certificare la sostenibilità del progetto e garantire la continuità produttiva al gruppo. Piano di salvataggio messo in discussione dai giudici milanesi per gravi lacune.
Dalla procura la richiesta ai giudici di dichiarare lo stato di insolvenza.
Tre gli scenari possibili. Nel primo caso i giudici potrebbero accogliere la proposta concordataria, che andrebbe comunque riformulata dalle parti in maniera corretta. Una seconda opzione sarebbe quella di bloccare bruscamente l’iter e quindi riportare le maestranze ancora in uno stato di crisi. La terza possibilità sarebbe quella di procedere verso l’amministrazione straordinaria di Fimer.
Greybull-McLaren avrebbe chiesto altro tempo per poter mettere mano al piano e presentarne così una versione accettabile.