Violenza domestica: due casi nell'Aretino. L'intervento della Polizia di Stato
ArezzoTV
Un 40enne aretino raggiunto dalla misura cautelare dell’allontanamento urgente dalla casa familiare e divieto di avvicinamento madre. La denuncia, per maltrattamenti, e’ partita dopo l’ennesimo accesso della donna in ospedale, ad Arezzo.
Qui sono state avviare le procedure del codice rosso e la donna ha sporto querela presso il posto di polizia dell’ospedale San Donato di Arezzo. Le indagini, portate avanti dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Arezzo guidati dal dirigente Davide Comito, hanno permesso di ricostruire i maltrattamenti del figlio, un 40enne aretino, nei confronti della madre.
Quest’ultima era costretta a chiudersi a chiave nella propria stanza da letto per sottrarsi alle violenze del figlio, quando l’uomo era in casa. Gli agenti hanno raccolto numerose testimonianze e acquisito una voluminosa documentazione sanitaria. La donna, fanno sapere gli inquirenti, negli anni aveva allertato le forze dell’ordine e fatto ricorso più volte alle cure mediche.
In un momento di particolare violenza, fanno sapere gli inquirenti, il 40enne dopo aver aggredito la madre ed averle rivolto offese e insulti, l’aveva trascinata verso il balcone e dopo averla colpita con un pugno al volto, aveva minacciato di gettarla di sotto se non avesse consegnato il denaro da lui richiesto. Un altro caso di violenza, ha visto come protagonista un cittadino, di origini albanesi, già agli arresti domiciliari per violenza contro la ex convivente. E’ stata lei, il giorno di Pasqua, a chiamare i soccorsi. L’uomo l’aveva minacciata di morte e. malmenata nel corso di un incontro avvenuto il giorno di Pasqua, il tutto davanti alla figlia minore della coppia.
Sul posto, l’abitazione dell’uomo, l’intervento delle volanti della Polizia di Stato. Da qui l’aggravamento della misura cautelare nei confronti dell’uomo, che adesso si trova in carcere a disposizione dell’A.G.