Morto a 19 anni dopo operazione per dimagrire. Aperta un'inchiesta
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Un ragazzo di 19 anni è morto a Roma, sua città di residenza, dopo due malori avvenuti successivamente ad un operazione a cui si era sottoposto per perdere peso in una clinica privata aretina. I familiari hanno sporto denuncia e sul caso la procura di Roma ha aperto un fascicolo.
Il giovane, che pesava 160 chili, era stato dimesso lo scorso 21 aprile.
Secondo quanto ricostruito dai genitori nella denuncia, il 25 aprile il primo malore. Soccorso all'ospedale San Carlo di Nancy, non sarebbe emerso nulla di grave e il ragazzo avrebbe firmato per le sue dimissioni. Il giorno successivo, (venerdì 26 aprile n.d.r.) un altro malore.
Sempre secondo quanto ricostruito dai genitori, tutto andrà ovviamente confermato, dalla chiamata dei soccorsi al suo arrivo in ospedale, stavolta il Policlinico Gemelli di Roma, sarebbero trascorse tre ore.
Ci sarebbero state delle difficoltà nel trasporto del giovane in ospedale, perché la prima ambulanza non avrebbe avuto l'attrezzatura idonea per trasportare il 19enne in ospedale.
Il ragazzo sarebbe arrivato in condizioni disperate in ospedale e dopo nemmeno un'ora è morto. La famiglia è assistita dall'avvocato Cristiano Pazienti.
“Venerdì prossimo alle 13,00 sarà eseguita l'autopsia – conferma l'avvocato Pazienti ai nostri microfoni – abbiamo nominato un nostro consulente. Adesso attendiamo gli esiti di questo accertamento”.
La clinica aretina intanto ha avviato un'indagine interna.
“Abbiamo appreso questa mattina quanto era accaduto. Una notizia drammatica, che ci addolora - fa sapere l'amministratore unico di Centro Chirurgico Toscano Stefano Tenti – immediatamente abbiamo ripercorso quanto accaduto passo dopo passo e sentito tutti i medici che si sono occupati del caso. Per quanto di nostra conoscenza al momento non riscontriamo anomalie nelle procedure seguite. Su cosa sia accaduto dopo le dimissioni, possiamo fare solo delle ipotesi. Fondamentale sarà il risultato dell'esame autoptico”.