Portò una pecora sbranata dai lupi in Guido Monaco, assolto l'allevatore aretino
ArezzoTV
Matteo Contena, allevatore di Laterina Pergine Valdarno, è stato assolto per quanto accaduto un anno e mezzo fa. Era il marzo del 2024, quando l'allevatore, esasperato dai continui attacchi dei lupi al suo gregge, aveva scaricato in Piazza Guido Monaco ad Arezzo la carcassa di una pecora sbranata da un lupo.
“Oggi mi sento sereno, perché alla fine comunque è stata una vittoria – afferma l'allevatore – ho fatto quel gesto perché era esasperato, come lo sono tutt'ora”.
Nonostante la soddisfazione dell'assoluzione, Contena non nasconde che il problema delle predazioni da parte dei lupi è pure peggiorato. “Non ci sentiamo tutelati”, afferma nonostante i tanti appelli alle istituzioni.
“Non è cambiato niente da quel giorno, anzi forse la situazione è peggiorata – prosegue Contena - non siamo tutelati. Dopo l'incontro in Prefettura, non ci hanno più ascoltato. Siamo abbandonati a noi stessi, siamo una categoria ormai in via d'estinzione”. Contena riporta la preoccupazione anche di altre aziende come la sua, che subiscono gli attacchi da parte dei predatori.
“Noi abbiamo subito altri attacchi – prosegue – la situazione è peggiorata. I lupi, come tutti gli altri animali, si riproducono e aumentano il loro numero e poi ci ritroviamo costretti a stare chiusi in casa nostra. I lupi al pascolo – conclude ironicamente - e le pecore dentro il capannone. Non è cambiato niente. Chiedo, oggi come allora, dei provvedimenti seri. Siamo stufi, siamo allo stremo. Noi, come tante altre aziende. Ci sentiamo sotto assedio e dobbiamo trovare un modo per difenderci”.