Aisa risponde al comitato sugli odori molesti: "segnalazioni incongruenti e minacce ai dipendenti"
ArezzoTV
“Da oltre 10 mesi sono in corso controlli in regime di auto-tutela secondo i protocolli previsti dalle migliori tecniche disponibili”.
Così Aisa Impianti, che gestisce l'impianto di smaltimento rifiuti di San Zeno, in un lungo comunicato stampa di risposta alle proteste dei cittadini che risiedono in alcune frazioni del comune di Arezzo e che lamentano da oltre un anno odori molesti, soprattutto d'estate.
“Come già detto – prosegue la nota - verranno ulteriormente potenziati i bio filtri per investimenti complessivi di circa 1,2 milioni di euro. Sono state verificate le segnalazioni e sono emerse numerose incongruenze sia per la tipologia di odore riscontrato, sia per il luogo (a km di distanza dall’impianto), sia per i venti (che spesso soffiavano in direzione opposta).
Possiamo serenamente affermare – prosegue la nota - che l’insieme delle segnalazioni e dei riscontri è a dir poco caotico e genera dubbi sulla veridicità di moltissime segnalazioni che paiono più una sorta di “catena di S. Antonio” di carattere multimediale.
Aisa prosegue e ipotizza che il problema possa avere altre cause, rispetto all'impianto di San Zeno, “ovvero l’abitudine di alcuni scellerati di bruciare, anche di sera in ora tarda, sfalci, potature, plastiche e altro. Aisa parla poi chiaramente di minacce. “tutti i dipendenti – si legge – sono da tempo continuo bersaglio di offese e minacce gravissime, spesso sono associate a immagini violente con armi di varia natura, arti marziali e animali aggressivi. Per difendere l’incolumità dei propri dipendenti l’Azienda ha dovuto istituire anche un costoso servizio di vigilanza. Un continuo stalking che va avanti da mesi nei confronti dei lavoratori. Da ultimo – chiude la nota - si ricorda che l’Impianto è presente dal 1999, quindi prima di molte realtà abitative ed industriali insediatisi successivamente”.