Arezzo, caso monopattini. "Sono pericolosi, sfrecciano e vengono lasciati ovunque"
ArezzoTV
A poco più di un mese dalla loro introduzione in città, scoppia il caso monopattini ad Arezzo.
Dopo le innumerevoli segnalazioni sui social, c'è persino un gruppo Fb che si intitola “Avvistamento monopattini non identificati”.
Il problema sono appunti i parcheggi in luoghi non deputati, ma in molti sono preoccupati più che altro per la sicurezza.
Il servizio di noleggio dei monopattini elettrici, inaugurato lo scorso 30 maggio dall'amministrazione comunale e gestito da una società privata, è attivo nel centro abitato di Arezzo, comprende una "zona di sosta vincolata" che racchiude il centro storico e i principali parchi cittadini, in cui i monopattini possono essere presi e riconsegnati solo in alcune specifiche aree di sosta virtuali mappate sulla app Tier e contrassegnate sul posto da un bollo adesivo posto a terra. Inutile dire che invece la maggior parte vengono lasciati altrove.
Il comune ha annunciato multe e sanzioni per chi li lascia in zone non idonee. I monopattini sono rintracciabili e con essi anche il cittadino che li ha utilizzati. Il costo è irrisorio e il servizio indubbiamente funziona, ad oggi ci sono stati 5.136 noleggi, una media di 170/giorno. La sicurezza rimane il problema più segnalato. La Francia ad esempio li ha recentemente vietati, quelli in libero servizio, dopo un referendum popolare