Accatastamento caminetti e stufe, Confartigianato: "puzza di bruciato"
ArezzoTV
"I cittadini che non hanno ancora provveduto ad accatastare il proprio caminetto, stufa o caldaia possono serenamente mettersi in regola, gratuitamente e anche adesso sulla la pagina web del Sistema Informativo per l'efficienza Energetica della Regione Toscana .
Detto questo anche se l'obbiettivo di tutelare l'ambiente è sicuramente lodevole, le modalità per raggiungerlo non ci convince: censire spesso significa applicare nuove imposte soprattutto in un momento come questo; sull'argomento sentiamo puzza di bruciato"
E' il segretario provinciale di Confartigianato Alessandra Papini a prendere posizione.
La Regione Toscana ha imposto l’obbligo di accatastamento di camini, stufe e caldaie che usano biomasse, ovvero prodotti come legna, pellet e cippato per produrre calore. Tema che sta creando un forte dibattito.
"Servono informazioni precise - continua Papini - Nel caso di futuri controlli, laddove l’impianto non risultasse in regola, la delibera prevede comunque la possibilità di procedere, senza incorrere in sanzioni, all’accatastamento entro e non oltre 30 giorni dalla data del controllo. Pertanto la multa nel caso scatta dopo 60 giorni e due richiami. Quindi vanno evitate comunicazioni fuorvianti e poco chiare come sta accadendo in queste ore. Sul tema - conclude Papini - la Regione istituisca subito un tavolo di concertazione coinvolgendo i nostri tecnici ed impiantisti per fare chiarezza e soprattutto per scongiurare future tasse per i cittadini".