Aggressioni ai sanitari, cresce anche ad Arezzo il numero di casi
ArezzoTV
Il numero delle violenze contro gli infermieri, rispetto al 2021, è raddoppiato.
I dati sono quelli che hanno riportato le aziende sanitarie toscane nell'audizione alla Commissione sanità della Regione Toscana.
Le aggressioni verbali sarebbero quasi all’ordine del giorno. Ma non mancano neppure quelle fisiche che, sebbene in misura minore, rappresentano comunque il 7-8 per cento degli infortuni sul posto di lavoro.
Soltanto nel primo trimestre 2023 si sono verificate 404 aggressioni al personale (315 verbali e 89 fisiche). “Il fenomeno - specificano dalla Regione - sembra essere in crescita, anche se nell’ultimo periodo è stato fatto uno sforzo per far emergere casi che in passato non venivano denunciati”.
Le vittime sono soprattutto infermieri, seguiti dagli operatori sociosanitari e medici. Gli episodi si verificano più spesso nei pronto soccorso, seguiti dai reparti di psichiatria, dal settore dipendenze, dall’area cup e da quella materno infantile.
A essere maggiormente bersagliate sono le donne che, stando alle cifre rappresentate, sono quelle più colpite. Una condizione per nulla nuova anche nell’Aretino dove il grido d’allarme era già partito dall’Ordine provinciale delle professioni infermieristiche (Opi). Secondo i professionisti della sanità, è presumibile che l'incremento dei dati possa trovare spiegazione sia nelle difficoltà innescatesi durante la pandemia Covid che nell'incremento delle denunce.