Madonna del Conforto, il Vescovo di Milano: "qui più devozione che a Milano". Duomo gremito
ArezzoTV
“La Madonnina di Milano sarà "invidiosa della Madonna del Conforto. Sono battute che si dicono, ma è difficile che i milanesi siano invidiosi di qualcun altro perché pensano sempre di essere i migliori, ad ogni modo la devozione che c'è ad Arezzo mi ha molto colpito”.
Così l'arcivescovo metropolita di Milano Mario Delpini oggi ad Arezzo per presiedere le celebrazioni dedicate alla Madonna del Conforto, immagine mariana che secondo la leggenda salvò Arezzo dal terremoto.
Proprio dalla cappella della Madonna del Conforto, Delpini ha detto scherzando con i tanti fedeli presenti di non riscontrare la stessa devozione dei milanesi nei confronti della Madonnina di Milano e così ha affermato “Chissà la Madonnina di Milano sarà un po' invidiosa della Madonna del Conforto”. Una celebrazione molto sentita in un Duomo gremito di fedeli.
La Messa pontificale di questa mattina è stata concelebrata dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve e già vescovo della diocesi aretina, particolarmente legato alla Madonna del Conforto. Insieme a lui, il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo metropolita di Firenze, e i vescovi della Toscana.
Presente anche Ernst Simoni, della Diaconia di Santa Maria della Scala, definito da Papa Francesco “martire vivente” della dittatura in Albania. Simoni è un cardinale albanese rimasto per 18 anni ai lavori forzati, due volte condannato a morte dal regime comunista albanese prima che cadesse, ha lavorato nelle fogne di Scutari. Oggi ha 96 anni e vive a Firenze.
“Ringrazio il Santo Padre per le sue parole – ha detto il Cardinale Simoni – ringrazio Gesù che mi ha concesso una lunga vita per poter portare la sua parola nel cuore di tutti gli uomini”.
Sulle guerre in atto in questo momento Simoni ha detto: “Dobbiamo pregare senza interruzione per questo sangue innocente che viene versato”.