Riforma dei consultori, confronto anche ad Arezzo tra operatori e Regione Toscana
ArezzoTv
I consultori in Toscana sono 152. L’ostetrica è la figura più diffusa, seguita dal ginecologo.
Oltre a psicologi ed assistenti sociali e altri professionisti. E' con loro che la Regione Toscana ha avviato un percorso di confronto per potenziare questo servizio.
Tra le proposte, c'è quella di garantire la presenza di personale non obiettore riguardo le interruzioni di gravidanza volontarie, offrire mediazione per i migranti, potenziare telemedicina e tele consulti ed ancora rivolgersi ai giovani con una specifica attività di prevenzione.
Negli indirizzi c’è anche il miglioramento dei percorsi di accesso all’interruzione di gravidanza volontaria – chirurgica e farmacologica (quest’ultima attiva in Toscana dal 2020), l’accesso gratuito alla contraccezione già confermato da una delibera dello scorso gennaio che ha stanziato 350 mila euro l’anno, la promozione di una sessualità consapevole e di una procreazione responsabile e pacchetti salute con un insieme di prestazioni gratuite e organizzate per essere fruite insieme, in modo da prevenire specifiche patologie e più in generale promuovere corretti stili di vita.
L’intenzione della giunta regionale è quella di dare ulteriore impulso ed efficacia ai consultori che sono diventati punto di riferimento del servizio sanitario, in particolare delle fasce cosiddette vulnerabili della popolazione: soprattutto per i percorsi nascita, le interruzioni volontarie di gravidanza, i programmi di screening e per l’accesso alla contraccezione, gratuito dal 2018 in Toscana.