Morbo di Creutzfeldt-Jakob. Un altro caso nell'Aretino. Documenti alla famiglia dopo un anno
ArezzoTV
Una diagnosi difficile da ottonere e una malattina, il morbo di Creutzfeldt-Jakob, che fa paura.
C'è stato un altro caso nell'Aretino, nel 2025. Non si tratta, lo diciamo subito, della variante legata al consumo di carne bovina, conosciuta come “mucca pazza”, come non lo era il caso comunicato dalla Asl Toscana Sud Est nei giorni scorsi. Proprio in seguito a quanto diffuso dalla Asl il figlio della persona colpita dal morbo, poi deceduta nel novembre 2025, contatta la nostra redazione.
La persona colpita dalla malattina aveva avuto i primi sintomi a gennaio 2025. Un primo accesso la pronto soccorso di Arezzo, poi il ricovero a marzo alle Scotte di Siena.
A distanza di quasi un anno la famiglia non era mai entrata in possesso dell'esame disposto presso l'Istituto Superiore di Sanità, come da prassi. La diagnosi, si legge nelle carte, sarebbe stata comunicata telefonicamente. A fare paura era la causa “familiare” (10-15% dei casi) dovuta a mutazione genetica.
Il referto alla fine è arrivato, siamo al 4 febbrio 2026. La diagnosi è confermata, la causa è sporadica (cioè non se ne conosce l'origine) come nell'85% dei casi. Non c'è causa familiare, quindi. Con queste poche righe, la famiglia ci tiene a ringraziare la nostra redazione.
“Se non era per voi dopo un anno di attesa – scrive la famiglia - non saremmo in possesso di questo esame”.