Soffocò madre malata di Alzheimer, assolta per stress da assistenza. Rauti: “rischio burnout”
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La solitudine del caregiver. E' una delle sfide nell'assistenza dell'Alzheimer, come ribatito dall'avvocata Alessia Ariano, dopo la sentenza di assoluzione di Giuseppina Martin, la 67enne che soffocò con un foulard la madre malata di Alzheimer nel marzo del 2025.
Per il delitto, il tribunale di Arezzo ha assolto la donna, riconoscendo che al momento dei fatti si trovava in uno «stato di totale incapacità di intendere e di volere».
Una condizione, secondo i giudici, determinata dal forte stress traumatico, aggravato dal peso dell’accudimento quotidiano, come scritto in una perizia.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro i prossimi 90 giorni, ma intanto si si riapre il dibattito.